Scritto da 10:28 pm Siena, Redazionale, Top News

Tra Borghi e Cantine, tappa tra le torri

Siena — La carovana del gusto continua a mettere una bandierina dopo l’altra sulle colline senesi. Giovedì 13 novembre approda a San Gimignano, al Ristorante Il Pino, nel cuore delle torri. È una sosta da gastronomi curiosi: una cena che sembra un piccolo festival, con la Vernaccia di Cappella Sant’Andrea a fare da stella polare e un menu che parla toscano senza paura delle maiuscole.

di Valeria Russo

Si comincia morbidi e sapidi, con un soufflé di pecorino adagiato su una crema di pere e guanciale croccante: l’incontro tra latticino e frutto, caldo e freddo, che la “Clara Stella” 2024 accompagna come un violinista educato. Poi arriva la campagna in giacca buona: terrina di cortile con pan brioche della casa e una carezza allo zafferano, abbinata alla stessa etichetta ma di un’altra stagione, la 2020, perché il tempo in bottiglia ha il suo modo di raccontare.

Il primo è una dichiarazione d’affetto: ravioli del Granduca in fonduta al tartufo, profumo lungo, bicchiere di Rialto 2023. Subito dopo, un passo più terragno: tagliatelle sul coniglio, quelle che chiedono il pane per finire il sugo, con il Rialto 2018 che detta il ritmo. Il secondo è un omaggio a San Gimignano e alla sua bianchissima tradizione: piccione ripieno alla Vernaccia con erbe di stagione, sostenuto dalla “Prima Luce” 2023. Finale dolce e affettuoso: mousse ai ricciarelli, granella di panforte, calice di “Prima Luce” 2014, a ricordare che i classici non invecchiano, maturano.

“Tra Borghi e Cantine” è questo: un percorso autunnale di abbinamenti e stupori, sei tappe che portano nei paesi, nelle cucine e nelle denominazioni della provincia. A San Gimignano, sulla “Dolce Strada” dedicata all’Igp, c’è Masoni Pietro a raccontare panforte e ricciarelli come si presentano i parenti illustri: con garbo e un filo d’orgoglio. La settimana seguente, il 20 novembre, si scende a Bettolle con il Ristorante Betulia e i calici della società agricola Salcheto (Nobile di Montepulciano Docg). Gran chiusura il 27 novembre a Montalcino, Trattoria Il Pozzo, dove il Brunello di Col d’Orcia fa da capotavola. In mezzo scorrono sommelier Fisar, studenti delle scuole alberghiere, artigiani del dolce riuniti sotto la sigla Coripanf, una giuria che vota a ogni serata e un premio finale che sboccerà a Wine&Siena 2026.

È un’idea semplice e fertile: mettere intorno allo stesso tavolo cucina, vignaioli, pasticceri e chi ha voglia di ascoltare. Il territorio si racconta meglio quando mastica e beve, quando un piatto incontra l’annata giusta, quando una ricetta diventa geografia. Per chi vuole esserci, bastano una prenotazione e un po’ di appetito: calendario e contatti scorrono sui canali di Confcommercio Siena e sul sito della rassegna. Il resto lo fanno la compagnia, il profumo del tartufo, un calice che si svuota piano e l’allegria discreta dei luoghi dove si sta bene.

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Last modified: Novembre 11, 2025
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