Scritto da 4:58 pm Siena, Attualità, Cultura

Siena tra i giganti digitali: la piccola città che parla al Paese intero

Siena (mercoledì, 10 dicembre 2025) — Siena si ritrova, quasi con la naturalezza di chi non ha bisogno di alzare la voce, in cima alla classifica dei Comuni italiani sotto i centomila abitanti più aperti e trasparenti nel mondo digitale.

di Valeria Russo

A dirlo è il report ICity Club, presentato a Roma durante Forum PA, che ogni anno misura quanto le città capoluogo stiano davvero entrando nel futuro della comunicazione pubblica. Ed è singolare vedere come una città antica, fatta di mattoni, vicoli e ritmi lenti, riesca invece a muoversi con passo sorprendentemente rapido nel territorio dei dati aperti, dei social media e delle applicazioni a servizio dei cittadini.

Il risultato arriva da numeri che parlano più chiaro di qualunque slogan: oltre quattrocento dataset pubblicati, cinquantatré dei quali con il massimo livello di apertura; un incremento della performance del settore “Comuni Aperti” di sette punti percentuali; un balzo dal diciottesimo all’undicesimo posto nazionale complessivo. È una fotografia che racconta una città minuscola nel perimetro, ma ben dentro la fascia dei cosiddetti “Full Digital”, categoria normalmente riservata a metropoli con una media di cinquecentomila abitanti. Il paradosso è proprio questo: Siena comunica al mondo come una grande città, senza essere diventata grande per forza.

Il merito è anche della capacità con cui il Comune ha gestito gli altri due grandi scenari indagati dal rapporto: le “Amministrazioni digitali” e le “Città connesse”. Nel primo settore Siena avanza di quattro punti, piazzandosi sedicesima in Italia; nel secondo migliora addirittura di nove posizioni, passando dal quarantunesimo al venticinquesimo posto. È la dimostrazione che la digitalizzazione non si esaurisce nella vetrina dei social, ma richiede infrastrutture, interoperabilità, servizi online funzionanti, pagamenti integrati, piattaforme nazionali adottate e non solo dichiarate.

La questione, però, non riguarda soltanto l’oggi. Durante la presentazione è tornato un tema che da mesi affiora nei tavoli tecnici: l’eredità del PNRR. Quando gli investimenti straordinari lasceranno spazio alla gestione quotidiana, saranno i Comuni – con le loro casse e la loro capacità organizzativa – a dover mantenere ciò che è stato costruito. Siena, su questo, ha invitato a un’alleanza tra amministrazioni, perché ciò che funziona in una città non resti un caso isolato, ma un patrimonio condiviso. È la logica semplice e antica delle città toscane: si fa prima e meglio quando si lavora insieme.

Dal 2023 ICity Rank misura la trasformazione digitale dei capoluoghi con tre lenti distinte: gli “Amministrazioni digitali”, cioè quanto i servizi pubblici siano accessibili e realmente utilizzabili; i “Comuni Aperti”, dove Siena eccelle, che valutano comunicazione, open data e trasparenza; e le “Città Connesse”, che esplorano la rete invisibile dei sensori, dei sistemi di monitoraggio e dell’intelligenza urbana. Tre dimensioni che, messe insieme, compongono una città non solo efficiente, ma anche capace di leggere e interpretare il proprio tempo.

È in questa lettura che Siena si fa notare: non per clamore, ma per costanza. Una città che spesso appare intrappolata nel proprio passato, quando invece – silenziosamente, metodicamente – sta costruendo una presenza digitale più matura di molte aree urbane dieci volte più grandi. Una contraddizione solo apparente: sotto le pietre del Medioevo scorre una fibra moderna. E forse il segreto sta proprio lì.

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Last modified: Dicembre 10, 2025
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