Siena (giovedì, 15 gennaio 2026) — C’è una stagione teatrale che non cammina, corre. E a Siena corre così veloce da collezionare l’ennesimo tutto esaurito come fosse un’abitudine beneducata. Il musical Alice nel Paese delle Meraviglie riempirà ogni ordine di posto del Teatro dei Rinnovati venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 gennaio, portando a ventidue il numero dei sold out di una stagione che sembra non conoscere pause. A guidarla, con passo sicuro, è la direzione artistica di Vincenzo Bocciarelli, protagonista discreto di un’annata che ha trasformato il teatro in un gesto collettivo e ricorrente.
di Valeria Russo
Il pubblico senese, ancora una volta, risponde presente. E lo fa per uno spettacolo che invita a perdere l’equilibrio con metodo, a entrare in un mondo dove il senso comune viene messo tra parentesi e la fantasia diventa una forma di precisione. Sabato 17 gennaio, alle 18.30, la compagnia incontrerà gli spettatori nel foyer, in quel territorio di confine dove il palco smette di essere distante e il teatro si racconta senza quinte.
Il cartellone Sipario Rosso non si ferma qui. Dopo Alice, gennaio continua a cambiare tono e temperatura. Dal 23 al 25 gennaio arriva Malinconico – moderatamente felice, con Massimiliano Gallo, dal 30 gennaio al 1 febbraio il cartellone cambia passo e si addentra in uno dei vertici del teatro del Novecento: Lungo viaggio verso la notte di Eugene O’Neill, portato in scena da Gabriele Lavia e Federica Di Martino. Un’opera densa, autobiografica, ambientata in una casa del Connecticut nell’estate del 1912, dove la famiglia diventa campo di battaglia silenzioso e la notte sembra non finire mai.
Nel frattempo, il Sipario Blu cambia scena e linguaggio. Martedì 20 gennaio, alle 21, il Teatro dei Rozzi ospita Sissi – L’imperatrice, una rilettura moderna e inquieta del mito, con Federica Luna Vincenti al centro della scena.
Quanto ad Alice, la storia è nota e ogni volta diversa. Una ragazza segue un Coniglio Bianco, cade e scopre un mondo dove i bruchi parlano, i gatti sorridono e la logica fa strani giri prima di tornare a casa. La regia di Andrea Cecchi trasforma il classico in un musical ricco di colori, musica e movimento, sostenuto da quindici performer, oltre quaranta costumi cuciti a mano e scenografie che sembrano nate per sorprendere. È uno spettacolo che non chiede di capire tutto, ma di lasciarsi attraversare. Perché, come spesso accade a teatro, il senso arriva dopo, magari uscendo in piazza, con ancora addosso un po’ di meraviglia.
Per informazioni e biglietti, il riferimento resta il sito dei Teatri di Siena. Ma a giudicare dai numeri, conviene non aspettare troppo. A Siena, in questa stagione, il Coniglio Bianco passa veloce.
Last modified: Gennaio 15, 2026


