Siena — A Siena, città di cavalli, rondoni e gatti che si muovono tra i vicoli come piccoli re, arriva un segno di civiltà che parla piano ma arriva lontano: il Comune ha aperto le candidature per la figura del Garante dei diritti degli animali.
di Valeria Russo
Non un titolo onorifico, ma un impegno vero, scritto dentro il nuovo Regolamento comunale approvato a giugno, che mette nero su bianco un principio semplice e potente: anche gli animali hanno diritto a un’esistenza che somigli alla loro natura, non alla nostra idea di essa.
Sarà una persona sola, scelta tra chi ha già dimostrato di conoscere e rispettare il mondo animale, di avere competenza, equilibrio e sensibilità. Non servirà solo una laurea, ma quella stoffa rara fatta di ascolto e coerenza, di chi sa che difendere un cane abbandonato o un gatto maltrattato non è un gesto sentimentale, ma un atto politico, nel senso più alto della parola.
Il mandato durerà tre anni, prorogabile una sola volta, e sarà un incarico volontario. Niente stipendi, solo rimborsi spese per le attività documentate: un modo per sottolineare che la cura, quando è autentica, non si compra. Il Garante avrà il compito di farsi tramite tra cittadini, istituzioni e associazioni, per garantire che il rispetto degli animali non resti confinato alle buone intenzioni ma diventi parte del quotidiano, dei regolamenti, delle scelte urbane.
È un passo piccolo e insieme importante, che racconta una città capace di aggiornare la propria idea di comunità. Perché anche Siena, con la sua storia antica e le sue contrade, sa che il rispetto non è un ornamento, ma la base di ogni convivenza possibile.
Dietro questa nomina c’è l’idea che gli animali non siano presenze decorative, ma esseri senzienti con un ruolo nella nostra vita collettiva. Non solo simboli, ma individui portatori di diritti. Il Garante sarà la loro voce quando le leggi non bastano, o quando il rumore dell’indifferenza copre il dolore silenzioso di chi non può parlare.
Le candidature si chiuderanno il 15 dicembre 2025. Tutte le informazioni, moduli e contatti sono disponibili sul sito del Comune e all’Albo Pretorio online. Una scadenza che, per una volta, non è soltanto burocratica: è una chiamata al senso di responsabilità, al rispetto di quel legame invisibile che unisce l’uomo agli altri viventi.
Perché anche nelle città più antiche, ogni tanto, serve qualcuno che ricordi che la civiltà comincia dal modo in cui si tratta chi non ha voce.
Last modified: Novembre 12, 2025

