Siena (sabato, 31 gennaio 2026) — Il Santa Maria della Scala, che ospita la manifestazione, ha visto scattare il tutto esaurito già nelle prime ore, con mille ingressi attesi e una domanda che supera largamente la capienza consentita. Un successo che costringe a guardare avanti, tanto che per il prossimo anno è già aperto il confronto con il Comune per capire se e come ampliare le possibilità di accesso a uno spazio che resta, per sua natura, contingentato.
di Valeria Russo
I numeri raccontano un evento ormai maturo: 160 aziende coinvolte, circa 700 prodotti in degustazione, una selezione che mette insieme territori, stili e visioni diverse del vino italiano. Ma Wine&Siena non è solo il rito del calice. Prima ancora che le sale si riempiano di profumi e assaggi, la manifestazione sceglie di fermarsi a pensare.
La mattinata si è aperta infatti con un momento di confronto all’Università di Siena, dove il convegno dedicato all’innovazione nelle imprese vitivinicole ha provato a leggere il presente senza indulgenze. Il messaggio emerso è chiaro: il vino non può più contare solo sulla tradizione, deve imparare a parlare linguaggi nuovi, a intercettare mercati diversi, a dialogare con consumatori che cambiano abitudini e aspettative, soprattutto tra i più giovani.
Il contesto globale impone realismo. L’Italia continua a guidare le esportazioni mondiali di vino, con oltre otto miliardi di euro e più di venti milioni di ettolitri spediti all’estero nel 2024. Ma sotto la superficie dei dati positivi si muove una corrente più fredda. La produzione mondiale cala, i consumi scendono ai livelli più bassi degli ultimi decenni, spinti da scelte di vita più attente al benessere, da una congiuntura economica incerta e da un clima sempre meno prevedibile.
Il successo di pubblico dice che l’interesse resta alto. Le sale piene raccontano un’attrazione che non si è spenta. Ma il vero valore dell’evento sta forse altrove: nella capacità di usare questa attenzione per porre le domande giuste, proprio mentre il mondo del vino attraversa una fase in cui nulla può più essere dato per scontato.
Last modified: Gennaio 31, 2026


