Siena (domenica, 7 dicembre 2025) — A San Gimignano, tra le torri che da secoli sorvegliano il paesaggio come sentinelle immobili, il Comune ha deciso di rivolgere lo sguardo verso il mondo più volatile e imprevedibile che ci sia: quello digitale, abitato ogni giorno da bambini, adolescenti e dai loro genitori spesso spaesati.
di Valeria Russo
Per questo, nei mesi di dicembre e gennaio, prende forma un piccolo percorso di quattro incontri dedicati a capire meglio – e provare a disinnescare – i meccanismi del bullismo e del cyberbullismo, quelle ombre moderne che si infilano nelle stanze di casa senza bussare alla porta.
Il progetto, battezzato “Genitori 2.0”, nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale, l’Istituto comprensivo “Folgòre da San Gimignano” ed Educyber. L’idea è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: creare uno spazio in cui famiglie e scuola possano parlarsi senza diffidenze, condividere dubbi e soluzioni, e rafforzare un’alleanza educativa troppo spesso lasciata all’improvvisazione. Gli incontri si svolgeranno nell’Aula Magna della scuola secondaria “Folgòre”, tutti alle 17.30, e sono aperti anche a chi ha figli ormai cresciuti o ancora piccoli: in fondo, le regole del digitale travolgono tutti, non solo gli adolescenti.
Il primo appuntamento, l’11 dicembre, punta a scandagliare il terreno più complesso: la comunicazione tra genitori e figli nell’epoca degli schermi. Non un discorso frontale, ma un laboratorio esperienziale, per osservare insieme come i dispositivi entrino nelle relazioni familiari e come i segnali di chiusura o disagio possano essere riconosciuti prima che diventino muri.
Il 18 dicembre si cambia prospettiva: lo sguardo non sarà solo sui più giovani, ma sull’intero nucleo familiare, per capire come stabilire regole credibili e condivise sull’uso di smartphone, tablet e social. L’obiettivo è costruire un vero “patto digitale”, una specie di accordo di convivenza tecnologica che eviti al digitale di occupare tutti gli spazi della vita quotidiana.
Dopo la pausa delle feste, il percorso riprende il 15 gennaio con un tema che ormai tocca anche chi pensa di esserne immune: privacy, sicurezza e intelligenza artificiale. Verranno affrontati i rischi della manipolazione online, i meccanismi che alterano la percezione della realtà e le basi dell’AI, perché imparare a distinguere ciò che è vero da ciò che è verosimile è diventata, col tempo, una competenza fondamentale.
Il ciclo si chiuderà il 22 gennaio, parlando di empatia, rispetto e relazioni digitali. Qui il focus sarà sulla prevenzione del disagio, sui segnali di isolamento e sull’importanza di una collaborazione stretta tra famiglie e insegnanti: solo unendo i due mondi è possibile riconoscere, e fermare, i primi germogli del bullismo e delle sue varianti virtuali.
Il Comune, insieme agli altri partner, intende costruire una rete più ampia, fatta di Patti Digitali di Comunità: accordi, buone pratiche, iniziative capaci di creare attorno ai più giovani un ambiente più consapevole e meno vulnerabile. Perché i bambini e gli adolescenti si muovono in un territorio che non è fatto di strade e piazze, ma di notifiche e chat: ed è compito degli adulti imparare a conoscerlo, prima ancora di provare a proteggerli.
Last modified: Dicembre 7, 2025

