Scritto da 10:16 am Siena, Attualità, Cultura

Siena accende un faro sull’autismo: una giornata per capire, includere, ascoltare

Siena (martedì, 9 dicembre 2025) — A Siena, dentro la solennità severa della Sala delle Lupe, l’11 dicembre si terrà un convegno che ha l’ambizione delle cose necessarie: parlare di autismo senza slogan, senza pietismi, senza retorica.

di Valeria Russo

I Colori dell’Autismo è il nome scelto per questa giornata che il Comune ha voluto costruire come un mosaico di voci diverse: medici, insegnanti, giuristi, associazioni. Una trama di saperi e di esperienze che prova a restituire la complessità di un tema che coinvolge famiglie, scuole e servizi, spesso lasciati a districarsi in solitudine.

La mattina sarà dedicata al punto più fragile e decisivo: la diagnosi precoce. Gli specialisti dell’ASL Toscana Sud-Est e della Società della Salute Senese porteranno dentro Palazzo Pubblico ciò che di solito si consuma negli ambulatori e nelle stanze dei colloqui clinici: l’urgenza di riconoscere i segnali, la necessità di far dialogare servizi che troppo spesso procedono in parallelo, la fatica dei genitori che cercano risposte e percorsi chiari.

Dalla sanità si passerà poi alla scuola, il luogo dove si giocano molte delle possibilità di autonomia e di futuro. Docenti, formatori e studiosi del diritto affronteranno i nodi dell’inclusione quotidiana: non la grande teoria, ma la pratica di un banco in più, di un supporto adeguato, di una classe che deve diventare comunità e non confine. In mezzo, la domanda che ritorna: come garantire davvero il diritto allo studio di chi ha bisogno di tempi, linguaggi e strumenti diversi?

Nel pomeriggio toccherà alle associazioni, quelle che ogni giorno si muovono accanto alle famiglie, spesso colmando spazi che le istituzioni non riescono a presidiare. Porteranno storie, progetti, fallimenti e conquiste: il racconto di una rete che vive di volontari, di competenze maturate nel tempo, di un’attenzione che non conosce orari d’ufficio.

A chiudere la giornata ci sarà un intervento da remoto di Nico Acampora, creatore di PizzAut, esempio noto in tutta Italia di come l’inclusione lavorativa non debba essere un miraggio ma un lavoro di squadra, fatto di concretezza e di fiducia nei talenti delle persone autistiche.

Il convegno, nelle intenzioni del Comune, non vuole essere un rituale istituzionale. Ambisce piuttosto a diventare un momento di partecipazione, un’occasione per avvicinare i cittadini ai percorsi di chi vive ogni giorno con l’autismo. E per ricordare, nel cuore più simbolico della città, che un territorio accogliente si costruisce con una cultura dell’ascolto e con una rete che non lascia indietro nessuno.

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Last modified: Dicembre 9, 2025
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