Siena — Il cosiddetto “Decreto Abodi” introduce nuove regole che interessano da vicino il mondo del Palio, in particolare la figura dei barbareschi e dei fantini. Questi ultimi saranno infatti chiamati a frequentare un corso di diciotto ore, erogato online, incentrato sulla salute e il benessere degli animali.
di Valeria Russo
La normativa, di fatto, estende l’obbligo formativo a chiunque detenga animali o lavori con i cavalli.
Tra i soggetti coinvolti, si annoverano anche i responsabili legali del codice stalla del Comune di Siena, i gestori delle piste di addestramento di Mociano e Monticiano, e tutti i membri delle stalle delle contrade. L’esenzione da questo obbligo è prevista solo per chi possiede già una formazione specifica e riconosciuta. È il caso, ad esempio, degli allenatori di cavalli e dei fantini che operano negli ippodromi, i quali sono già in possesso di una patente professionale, a differenza dei loro colleghi del Palio.
Per venire incontro a chi ha meno familiarità con gli strumenti tecnologici, le associazioni dei proprietari, allevatori e allenatori di cavalli da Palio, insieme all’associazione Anglo Arabo Corse, hanno manifestato l’intenzione di chiedere al Ministero la possibilità di svolgere il corso in presenza, in alternativa alla modalità online.
Non solo le persone, ma anche i cavalli saranno oggetto di nuove disposizioni. Il “Decreto Abodi” stabilisce infatti che i cavalli destinati a essere iscritti al protocollo, e che verranno identificati come “cavalli atleta”, dovranno precedentemente essere affiliati a un’associazione sportiva, registrati in un libro genealogico e identificati in modo univoco.



