Siena — A Colle di Val d’Elsa, in quella placida Toscana che a tratti si risveglia con sussulti di ambizione, si prepara il rito d’apertura della stagione natalizia. Non con le solite luminarie piazzate in fretta e furia, ma con una manifestazione che, a quanto pare, ambisce a unire il sacro e il profano, l’alto e il basso: il lusso gastronomico e l’artigianato d’eccellenza, il tutto condito con un pizzico di intrattenimento per la prole.
di Valeria Russo
L’appuntamento è fissato per il 22 e 23 novembre con l’evento “Natale a Colle”, e si dice che non sia semplicemente una sagra, ma il primo format italiano a osare l’accostamento tra l’alta ristorazione e l’alto artigianato, come se un piatto stellato potesse dialogare con un manufatto in cuoio.
L’evento, promosso dall’APS Equilibrio e patrocinato dal Comune, con la direzione artistica di Cristina Martini e Arianna Paolini, è presentato non solo come una festa, ma come un tassello fondamentale nel percorso che la città sta intraprendendo per candidarsi a Capitale Italiana della Cultura 2028. L’eccellenza, insomma, diventa il vessillo.
Stelle Michelin in Piazza e il Sogno di un Mondo Migliore
Si annuncia la presenza di un nutrito battaglione di talenti: una quarantina di artigiani selezionati, provenienti da ogni dove, e diciotto chef, alcuni dei quali insigniti di ben sette stelle Michelin complessive. Questi maestri della forchetta si cimenteranno nell’esercizio della “street food d’autore”: una versione plebea, ma non per questo meno raffinata, dell’alta cucina, un tentativo di portare l’esperienza gastronomica di lusso direttamente in piazza, rendendola accessibile a tutti, come in un’utopia culinaria.
L’intento è chiaro: rendere omaggio all’arte culinaria italiana, celebrando quelle produzioni alimentari di qualità che in fondo sono cultura, creatività e, se va bene, pure condivisione.
Il Programma: Tra Bugiardini e Pici Senesi
Il sabato, 22 novembre, il programma si apre con l’animazione per i più piccoli in Piazza Arnolfo, dove una Casa di Babbo Natale promette favole dalle 10 alle 20.
A mezzogiorno, l’immancabile cerimonia inaugurale con l’accensione delle luminarie darà il via ufficiale alla festa. Dalle 12 alle 20, artigiani e chef esporranno le loro fatiche. Nel pomeriggio, alle 14, si attende una sorpresa artistica con lo spettacolo itinerante de “I Chicchi d’Uva”, concepito apposta per l’occasione per meravigliare grandi e bambini. Non mancheranno i laboratori: alle 15.30 si potrà imparare l’antica arte degli Origami, con una prenotazione d’obbligo, mentre il British Institutes di Poggibonsi si occuperà di “Fun & Games” tra le 16 e le 18.
Per i più grandi, in serata, si prevede un momento di teatro più impegnativo – “Bugiardino per maschi inconsapevoli” – a cura de “Lo stanzone delle apparizioni” presso il Teatro del Popolo.
La domenica, 23 novembre, il sipario si alza nuovamente alle 10 con l’animazione per i bambini e l’esposizione dei creativi e degli chef, che riaccenderanno i fornelli dalle 12. Il pomeriggio vedrà un crescendo di suggestioni con lo spettacolo itinerante a cura dell’Accademia Creativa, che si impegnerà a trasformare le strade in un Paese delle Meraviglie, con figure danzanti e un’atmosfera unica, magica e, forse, un tantino surreale.
Anche la domenica, tra le 16 e le 18, si replica l’appuntamento ludico-didattico con il British Institutes.
Insomma, Colle di Val d’Elsa si appresta a srotolare il tappeto rosso per un Natale che, al di là dei mercatini, promette un incrocio tra l’alta società del gusto e la genuinità della festa popolare, nella speranza che l’eccellenza non resti solo una parola, ma si traduca in qualcosa di buono da mangiare e bello da vedere.


