Siena (martedì, 3 febbraio 2026) — Con l’avvio delle residenze d’artista dedicate all’acqua entra nella sua fase operativa FMSchool, il programma di formazione e ricerca promosso da Fondazione Musei Senesi. Dieci partecipanti tra artisti, artiste e curatrici iniziano un percorso che attraversa luoghi, comunità e pratiche, scegliendo di lavorare non sull’idea di progetto chiuso ma su processi aperti, radicati nei territori.
di Valeria Russo
Il tema dell’acqua tiene insieme l’intero impianto. Non come simbolo astratto, ma come elemento strutturale del paesaggio e della vita quotidiana. Cura e lavoro sono i due assi di ricerca attorno a cui si sviluppano le residenze Acqua che cura e Acqua che lavora, coinvolgendo Siena, Colle di Val d’Elsa, Chianciano Terme, Rapolano Terme, Casole d’Elsa e Radicondoli. Un sistema articolato, in cui l’acqua è risorsa terapeutica, infrastruttura produttiva, memoria sedimentata.
Il percorso si apre a Siena con un mese di formazione condivisa negli spazi del Santa Maria della Scala. Qui i partecipanti lavorano su strumenti e metodologie dell’arte contemporanea, dalla curatela alla ricerca, dalla museografia alle pratiche ambientali, affiancati da professionisti e professioniste che guidano un programma pensato in chiave operativa, non accademica.
Terminata la fase comune, il lavoro si sposta nei territori delle residenze. A Colle di Val d’Elsa e Chianciano Terme la ricerca entra nella sua dimensione più concreta: esplorazioni, incontri con le comunità locali, raccolta di materiali, primi passaggi produttivi. Il processo è accompagnato da figure di supporto che seguono il passaggio dalla ricerca alla realizzazione, mantenendo centrale il rapporto con il contesto.
FMSchool è curato da Chiara Vacirca e Gabriele Tosi ed è finanziato dal Programma Regionale Toscana FSE+ 2021–2027, con il sostegno dell’Unione Europea e della Regione Toscana – Giovanisì. Attorno al progetto si muove una rete ampia di partner istituzionali e culturali, tra cui la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Galleria Continua, Siena Art Institute, insieme ai Comuni coinvolti e a numerose realtà indipendenti.
Il lavoro non resta chiuso nella dimensione laboratoriale. Nei mesi estivi sono previsti momenti di restituzione pubblica, tra esposizioni e aperture dedicate, pensati per condividere con il pubblico non solo gli esiti ma anche i percorsi, le scelte, le domande emerse durante la residenza.
I dieci selezionati si dividono nei due filoni di ricerca. Per Acqua che cura partecipano Szonja Szurop, Indiara di Benedetto, Carola Gatto, Luca Gori e Gianlorenzo Nardi. Per Acqua che lavora Bianca Marsella, Filippo Contatore, Alicya Ricciuto, Francesca Baglieri e Luca Pagin. Percorsi diversi, un tempo comune di lavoro.
FMSchool sceglie di chiamarsi scuola per una ragione precisa: rimettere al centro l’apprendimento come pratica quotidiana, situata, condivisa. Qui l’arte non arriva con risposte preconfezionate, ma si misura con ciò che incontra. I territori non sono scenografia, ma materia viva di conoscenza. E l’acqua, che cura e che lavora, diventa il punto da cui ricominciare a guardare tutto il resto.
Last modified: Febbraio 3, 2026


