Siena (martedì, 3 febbraio 2026) — La macchina del Palio si muove sempre in anticipo, con quel passo lento e meticoloso che serve quando in gioco non c’è solo una corsa, ma un equilibrio delicato fatto di animali, tradizione, responsabilità pubblica. Nella seduta di martedì 3 febbraio, la Giunta del Comune di Siena ha approvato il Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio per il 2026, aggiornando regole e criteri che governano uno dei passaggi più sensibili dell’intero ciclo paliesco.
di Valeria Russo
Il nuovo testo ritocca alcuni punti chiave rispetto alla versione dello scorso anno. Scompare, in particolare, il vincolo che obbligava i cavalli già entrati nel circuito di addestramento a rimanervi anche nelle stagioni successive, salvo impedimenti certificati. Una scelta che allenta la rigidità del sistema e restituisce maggiore flessibilità alla gestione dei soggetti iscritti, senza intaccare il principio del controllo pubblico.
Viene invece adeguata alla nuova calendarizzazione la soglia anagrafica per l’accesso: potranno essere iscritti i cavalli che, alla data del 9 giugno 2026, avranno compiuto quattro anni. Al di sotto di questa età, l’ingresso nei lavori di addestramento resta escluso. Una precisazione formale, ma non marginale, perché ribadisce l’attenzione alle fasi di crescita e maturazione degli animali.
Al centro del Protocollo rimane l’Albo dei cavalli da Palio, strumento attraverso cui l’amministrazione comunale costruisce e mantiene nel tempo un parco cavalli sottoposto al controllo diretto della Commissione Tecnica Comunale. Non si tratta solo di preparazione atletica, ma di continuità: l’obiettivo è garantire una presenza costante dei cavalli in tutte le fasi del Palio, dalle previsite alle prove regolamentate, dalla Tratta fino alla corsa vera e propria.
Il documento lascia inoltre aperta la possibilità di incentivi economici per il mantenimento dei cavalli iscritti all’Albo. Eventuali contributi saranno definiti con apposita ordinanza e dovranno essere stabiliti entro il 30 settembre 2026, confermando il ruolo attivo del Comune anche sul piano del sostegno gestionale.
Il Protocollo disciplina in modo puntuale ruoli e procedure. Definisce chi può essere considerato proprietario, stabilisce modalità e tempi di iscrizione, fissa i requisiti di razza, limitando l’accesso ai soli cavalli anglo-arabi. L’iscrizione per la prima volta non è consentita oltre i sette anni di età, e le domande dovranno essere presentate tra il 9 febbraio e il 5 marzo 2026. Tutti i cavalli iscritti saranno sottoposti a visite sanitarie e morfologiche da parte della Commissione Tecnica, chiamata a verificare la piena rispondenza ai parametri fissati dal Sindaco.
Ampio spazio è dedicato ai controlli. Durante il periodo di addestramento sono previsti screening farmacologici secondo il protocollo specifico già in vigore, con la possibilità per la Commissione di disporre ulteriori accertamenti veterinari anche senza preavviso. Prima dell’avvio delle previsite, tutta la documentazione sanitaria confluirà nella Commissione Veterinaria prevista dal Regolamento per il Palio.
Nel suo insieme, il Protocollo 2026 conferma una linea chiara: governare il Palio partendo dai cavalli, con regole precise, controlli costanti e un’idea di continuità che guarda al futuro senza scardinare l’impianto tradizionale. A Siena, anche il tempo dell’attesa ha bisogno di norme per restare fedele a se stesso.
Last modified: Febbraio 3, 2026


