Scritto da 11:50 pm Siena, Attualità, Cronaca, Cultura

Colle, dove la Francigena smette di passare e comincia a restare

Siena (domenica, 11 gennaio 2026) — Ci sono luoghi che la Via Francigena attraversa, e altri che la trattengono. Colle di Val d’Elsa appartiene alla seconda categoria. Sabato 17 gennaio la città diventa punto di incontro e di riflessione europea su ciò che la Francigena è stata, ma soprattutto su ciò che può diventare: non solo un tracciato da percorrere, bensì una struttura viva capace di generare cultura, economia e relazioni.

di Valeria Russo

L’appuntamento si svolge al Museo San Pietro, spazio che per un giorno si trasforma in laboratorio di idee. Il titolo dell’incontro, Colle sulla Via. La Francigena come asse culturale, dice già molto. Qui il cammino non viene celebrato come reliquia storica, ma discusso come infrastruttura contemporanea: una linea che unisce territori, comunità e visioni di sviluppo sostenibile.

Il cuore della giornata è la presentazione del numero 60 della Via Francigena, che dedica uno speciale a Colle, raccontandone il ruolo strategico all’interno del sistema dei cammini. Non un omaggio formale, ma un riconoscimento del lavoro fatto per trasformare il passaggio dei camminatori in una presenza che lascia tracce, scambi, opportunità.

L’idea che emerge è semplice e ambiziosa insieme: la Francigena come piattaforma, non come sfondo. Un’infrastruttura che mette in relazione persone, imprese, istituzioni, generazioni diverse. A ribadirlo è Carlotta Lettieri, che sottolinea come per Colle il cammino non sia un elemento decorativo, ma una scelta politica e culturale. Un modo per costruire futuro investendo su accoglienza, partecipazione e qualità dei legami.

Il confronto con i partner europei e con l’Associazione Europea delle Vie Francigene si inserisce così in una traiettoria più ampia. Non si tratta solo di promuovere un percorso, ma di condividere una visione: quella di una città che non resta ferma ad aspettare, ma cammina insieme ai territori che la circondano.

In fondo, la Francigena funziona proprio così. Non promette scorciatoie, non garantisce risultati immediati. Chiede tempo, ascolto, passo costante. Colle di Val d’Elsa sembra averlo capito: trasformare una strada antica in un’idea contemporanea è forse il modo più concreto di tenere insieme memoria e futuro.

Condividi la notizia:
Last modified: Gennaio 11, 2026
Close