Siena (mercoledì, 2 luglio 2025) — Anche quest’anno, con le ore di luce che si allungano fino a sciogliersi in tramonti dolcissimi sulle colline della Valdichiana, c’è un pezzetto di bosco che si anima di canti, allegria e profumi.
di Valeria Russo
È Tre Berte, frazione di Montepulciano, dove il tempo sembra rallentare e la tradizione torna a battere forte nel cuore della comunità.
Dal 4 al 7 e poi dal 10 al 13 luglio, sotto la protezione silenziosa della Madonna del Cerro, prende vita una delle feste popolari più sentite della zona. Ventidue edizioni, eppure ogni volta è come la prima: la stessa emozione tra i tavoli in legno sistemati nel verde, le stesse mani esperte che impastano, arrostiscono, condividono. È una celebrazione di territorio e memoria, fatta di piatti che raccontano storie, di danze sotto il cielo e di bambini che rincorrono la sera tra giochi e gonfiabili.
La festa nasce accanto a un’antica edicola mariana, costruita in un punto quasi segreto del bosco, dove i cerri secolari creano una cattedrale naturale di foglie. Qui, l’Associazione Arcicaccia Acquaviva – con il sostegno del Comune di Montepulciano – ogni anno riallaccia il filo tra il sacro e il popolare, tra l’aria aperta e il gusto autentico di una cucina senza tempo. Selvaggina, carne alla brace, sapori toscani cucinati con passione e serviti con quel senso dell’ospitalità che sa di casa.
Ma la vera forza di questa festa sta nel suo spirito. Non è solo un evento, è un ritorno: alla semplicità, alla condivisione, alla lentezza buona dell’estate di campagna. È un posto nel quale chi non c’è mai stato, si inebria delle emozioni della tradizione, e chi ci invece arriva puntuale tutti gli anni, ama rincontrare gli affetti, i saluti caldi, canzoni anche non proprio intonate ma sempre accompagnate dal cuore.
Per chi cerca un’esperienza genuina, lontana dal rumore e vicina alla terra, la Madonna del Cerro non è solo una festa: è un incontro. Raggiungerla è semplice, basta seguire le indicazioni lungo la provinciale 326, nel tratto tra Montellese e Tre Berte, e avventurarsi lungo la strada sterrata che porta in collina. Da lì in poi, penseranno gli alberi e le luci a guidarti.
Tra il frinire delle cicale e il ritmo lento di un valzer popolare, Montepulciano regala ancora una volta il senso vero dell’estate: quello che si vive con il cuore.
Last modified: Luglio 2, 2025

