Siena (lunedì, 28 luglio 2025) — Nel centro urbano di Poggibonsi, uno spazio pubblico si è trasformato in un punto di accoglienza quotidiana per l’età evolutiva: non un edificio da utilizzare, ma un contesto che offre presenza, continuità e possibilità di relazione per chi cresce.
di Valeria Russo
La sede ospita proposte educative pensate per valorizzare il percorso di crescita dei più giovani, offrendo spazi costanti in cui fare esperienza di appartenenza, relazione e fiducia reciproca.
Non si tratta solo di organizzare attività, ma di costruire un ambiente dove le età si mescolano e l’apprendimento passa anche dallo stare insieme. Più che un semplice centro, è un contesto vivo che mette in rete esperienze e relazioni, ponendosi al servizio del territorio in modo concreto e continuativo.
L’offerta si è ampliata soprattutto durante il periodo estivo, con proposte pensate per affrontare il vuoto lasciato dalla chiusura delle scuole. I laboratori del mattino accolgono quotidianamente oltre venti bambini della scuola primaria, coinvolti in attività previste dal Piano Educativo di Zona e guidati da operatori esperti. Nei pomeriggi, il centro ospita anche ragazze e ragazzi più grandi, con iniziative pensate per favorire il gruppo, l’esperienza e il senso di appartenenza.
Cinema, piscina, giochi, uscite e laboratori: l’obiettivo è offrire uno spazio sicuro, accogliente, capace di prevenire forme di disagio e di intercettare in modo precoce situazioni di fragilità. Ma anche – e forse soprattutto – di creare abitudini positive attorno alla socialità e alla cura reciproca.
Accanto alle attività quotidiane, prosegue anche il lavoro legato al progetto RiCreazione, finanziato da Fondazione Mps e selezionato da “Con i Bambini”. In questo ambito sono stati attivati uno sportello di ascolto gratuito per adolescenti e famiglie, percorsi psicologici brevi e uno spazio settimanale di aggregazione con laboratori creativi, momenti di confronto e la partecipazione di realtà locali come TT Poggibonsi e la Pubblica Assistenza.
Tutto questo si affianca alle attività storiche della Fondazione: il doposcuola (attivo quattro pomeriggi e il sabato mattina), i campi estivi rivolti ai minori in carico ai servizi sociali, l’Educativa di Strada. Un insieme di azioni che fanno della sede non un semplice luogo di passaggio, ma un punto solido nella rete educativa della città.
Il riconoscimento istituzionale è arrivato anche con l’autorizzazione, ottenuta a giugno, per l’apertura della comunità a dimensione familiare. Potrà ospitare fino a otto bambini in forma residenziale e altri quattro in modalità semiresidenziale, con progetti personalizzati di accompagnamento educativo.
A sostenere tutto questo c’è una visione chiara: costruire, passo dopo passo, una comunità educante che coinvolga famiglie, scuole, operatori e associazioni. Un’alleanza quotidiana che, nel piccolo, può produrre cambiamenti duraturi.
Last modified: Luglio 28, 2025

