Siena — C’è un modo silenzioso per far parlare una città: dipingere i suoi muri. Non quelli delle grandi piazze o dei palazzi nobili, ma quelli nascosti, le pareti che nessuno guarda più. A Poggibonsi, due nuovi murales stanno riscrivendo il volto del centro storico, trasformando vicoli dimenticati in pagine di racconto collettivo.
di Valeria Russo
Il progetto si chiama “Riempire i Vuoti”, e il nome da solo spiega quasi tutto: colmare spazi lasciati in sospeso, restituire colore ai punti ciechi della città, riempire di senso luoghi che il tempo aveva svuotato. È un’idea semplice e ostinata, nata dal Comune e cresciuta grazie alla collaborazione di tante realtà del territorio, un piccolo esercizio di democrazia visiva.
In vicolo del Mercato, l’artista NIAN ha scelto di dipingere la forza e la fragilità insieme, un murale che parla di donne, di rispetto, di libertà. È un lavoro legato al Centro Antiviolenza, al Comitato Pari Opportunità e al progetto “Io non sono sola”, che in questi mesi ha riunito associazioni e cittadini in un unico coro contro la violenza di genere. Le figure che emergono dal muro non gridano, ma resistono.
Poco più in là, in vicolo Ciaspini, c’è invece la mano di RAME13, artista capace di tenere insieme memoria e poesia. Il suo murale è un omaggio alle impagliatrici, le donne che intrecciavano sedie e storie nelle botteghe di un tempo. Volti e mani che oggi tornano a fiorire sul muro come a dire che la città non dimentica chi l’ha costruita, con pazienza e lavoro.
“Riempire i Vuoti” non è solo un progetto artistico: è un gesto politico nel senso più nobile, quello che restituisce appartenenza e orgoglio. A promuoverlo, insieme al Comune di Poggibonsi, ci sono il Viamaestra Centro Commerciale Naturale, Confesercenti e Confcommercio Siena, la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa, l’Associazione Donne Insieme Valdelsa, il Teatro Politeama e Sociolab Ricerca Sociale, con il sostegno della Regione Toscana.
Ogni pennellata è un dialogo aperto tra passato e futuro, tra chi abita e chi attraversa, tra chi ricorda e chi inventa. Poggibonsi, con i suoi nuovi murales, non cerca solo bellezza: cerca una voce. E a volte basta un muro colorato per ritrovare il suono della propria comunità.
Last modified: Novembre 6, 2025

