Siena — Per tre giorni, dal 19 al 21 novembre, Siena diventerà il centro di una conversazione collettiva su uno degli aspetti più affascinanti e meno noti di Eugenio Montale: il mondo delle sue lettere. All’Università di Siena si riuniranno studiose e studiosi italiani e stranieri per il convegno internazionale “E ti scrivo di qui. Per l’epistolario di Eugenio Montale”, dedicato alla trama fittissima di corrispondenze che accompagna tutta la vita del poeta.
di Valeria Russo
L’incontro nasce come momento di restituzione pubblica di un PRIN 2022 dal titolo eloquente, “Lettere in rete. Eugenio Montale epistolografo (1915-1981). Studio e database”. L’obiettivo del progetto era ambizioso: censire in modo sistematico l’intero corpus epistolare montaliano, pubblicato e inedito, e costruire uno strumento digitale capace di far dialogare quelle lettere tra loro e con le poesie, i saggi, gli articoli del loro autore. Non un semplice repertorio, dunque, ma un laboratorio in cui leggere come la biografia epistolare di Montale nutra, accompagni e in qualche caso anticipi la sua scrittura creativa e critica. Da questo lavoro prende forma anche l’idea di un futuro epistolario montaliano in volume, finalmente basato su una ricognizione completa delle fonti.
Il progetto è stato coordinato da Niccolò Scaffai per l’Università di Siena e ha coinvolto un’alleanza accademica che tocca Genova, Firenze e Pisa, creando una piccola “rete montale” che supera i confini cittadini. Durante il convegno verrà presentato il portale nato dal lavoro del gruppo di ricerca: un ambiente pensato per chi studia Montale professionalmente, ma anche per docenti e studenti che vogliono avvicinarsi alla sua opera con uno sguardo nuovo, dentro i materiali vivi del suo archivio.
I lavori si apriranno il 19 novembre alle 14.15 nell’Aula Magna Storica del Rettorato, in Banchi di Sotto, uno dei luoghi simbolici dell’Ateneo senese, per poi spostarsi nei due giorni successivi all’Auditorium del Santa Chiara Lab, che da anni ospita incroci fra ricerca, innovazione e didattica. A fare da cornice al convegno ci sarà anche una mostra virtuale dei fondi montaliani conservati nella Biblioteca Umanistica dell’Università di Siena, realizzata in collaborazione con l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico: un percorso digitale che permette di sfogliare, almeno con gli occhi, carte e documenti che abitualmente restano dietro le quinte.
L’iniziativa ha anche una ricaduta concreta sul mondo della scuola: la partecipazione vale come attività di formazione per le insegnanti e gli insegnanti delle superiori, un modo per portare in classe non solo le poesie più celebri, ma anche l’intreccio di relazioni, viaggi, amicizie e amori che quelle poesie hanno generato o accompagnato.
La sera del 19 novembre il dialogo con Montale si sposterà dal tavolo dei relatori al palcoscenico. Al Teatro dei Rozzi andrà in scena “Parlami, Clizia”, spettacolo curato dalla compagnia ZERA che mette in forma teatrale uno dei carteggi più intensi del Novecento italiano: quello con Irma Brandeis, la “Clizia” che attraversa tante liriche montaliane come figura insieme reale e simbolica. Sarà una lettura interpretata, una sorta di dramma a due voci in cui le lettere si trasformano in corpo, respiro, presenza.
L’ingresso allo spettacolo è gratuito e aperto alla città e alle scuole, con prenotazione obbligatoria attraverso la piattaforma indicata dagli organizzatori. Per ulteriori informazioni sul programma delle giornate e sulle modalità di partecipazione è disponibile un indirizzo di posta elettronica dedicato del comitato organizzatore del convegno. In fondo, tutto torna alle lettere: per parlare di Montale, si comincia ancora una volta da una mail
Last modified: Novembre 16, 2025

