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La Vernaccia di San Gimignano difende il suo nome: cancellato il marchio spagnolo

Siena (mercoledì, 24 settembre 2025) — La storia della Vernaccia di San Gimignano si intreccia con le radici della Toscana e con la letteratura italiana, al punto da essere citata da Dante nella Divina Commedia. Oggi quel legame antico trova un nuovo capitolo nella cronaca contemporanea, con una vittoria legale che ribadisce la forza e l’unicità di questo vino bianco.

di Valeria Russo

Il Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano ha infatti ottenuto la cancellazione del marchio spagnolo “Varnacia 1321”, registrato da Gmarket nel 2022 per commercializzare vini in classe 33. Il nome, chiaramente evocativo, richiamava in modo ingannevole la denominazione toscana, aggiungendo l’anno della morte di Dante e della pubblicazione della Commedia per rafforzare l’associazione. Un’operazione di marketing che rischiava di sfruttare indebitamente il prestigio e la notorietà della DOP italiana.

La prima opposizione del Consorzio, depositata subito dopo la richiesta di registrazione, si era scontrata con un esito provvisorio sfavorevole: la società spagnola aveva cercato di aggirare l’ostacolo limitando l’uso del marchio ai vini conformi alla denominazione “Vernaccia di Oristano”. Una mossa che non reggeva alla verifica dei fatti, perché il brand veniva utilizzato per vini spagnoli, estranei sia alla Vernaccia sarda che a quella toscana.

La strategia legale, condotta dai consulenti in Proprietà Intellettuale di Bugnion Spa, ha permesso di ribaltare la decisione. L’organo competente ha riconosciuto la natura ingannevole del marchio e il rischio di confusione per i consumatori, decretandone la cancellazione. Per la Vernaccia di San Gimignano, la cosiddetta “Regina Bianca”, si tratta di un traguardo che va oltre il singolo caso: è la conferma di quanto sia decisivo investire nella protezione giuridica delle eccellenze enologiche italiane, costantemente insidiate da imitazioni all’estero.

Il risultato premia l’attenzione costante del Consorzio, impegnato a monitorare mercati e registri marchi, per intercettare tentativi di appropriazione indebita prima che si trasformino in danno d’immagine e perdita di valore per i produttori. Non è solo una questione di tutela commerciale: difendere la Vernaccia significa difendere un patrimonio culturale che appartiene a San Gimignano e all’Italia intera.

Questa vittoria dimostra che la forza di un vino non sta soltanto nel suo profumo o nella sua storia, ma anche nella capacità di difendere il proprio nome, trasformando la tradizione in un baluardo identitario che nessuna contraffazione può scalfire.

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Last modified: Settembre 24, 2025
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