Scritto da 8:20 pm Siena, Attualità, Top News

Innocentevasione: la musica che accorcia le distanze del carcere

Siena — InnocentEvasione è uno di quei progetti che a raccontarli sembrano un’ipotesi di fantasia, una di quelle utopie in cui il dentro e il fuori del carcere si stringono la mano senza farsi troppe domande. E invece esiste davvero, con i suoi volti, le sue voci, i suoi inciampi trasformati in musica.

di Valeria Russo

La prima apparizione pubblica dei CellaMusica, un gruppo nato tra le mura della Casa Circondariale di Siena, ha segnato il momento più inatteso e vibrante dell’apertura della Rassegna Nazionale di Teatro in Carcere, ospitata nel piccolo scrigno del Saloncino della Pergola.

A guardarlo da lontano, questo ensemble sembra una provocazione gentile al senso comune: tre persone che il carcere l’hanno attraversato, due agenti che quelle stesse porte le hanno aperte e chiuse per mestiere, una coordinatrice che tiene insieme linguaggi diversi, volontari e professionisti che hanno scelto di mescolarsi senza gerarchie. Sul palco, però, tutto questo si scioglie e resta soprattutto la musica, che prende forma come un ponte improvvisato tra ciò che si è stati e ciò che si potrebbe ancora diventare.

Il progetto non è nato per caso. È cresciuto negli anni come crescono le cose che non vogliono essere solo un’attività, ma un modo per respirare: un laboratorio costruito con pazienza, incontri, ostinazioni, con la collaborazione di chi vive e lavora negli istituti penitenziari e il contributo degli artisti senesi che hanno partecipato alla registrazione del disco. Alcune tracce sono state incise dentro il carcere, come se l’eco delle celle fosse diventata parte integrante della partitura.

Siena, in questa storia, torna spesso. Torna nel sostegno della Fondazione Monte dei Paschi, che ha scelto di credere a un’idea che parlava di arte e di possibilità. Torna nei volontari de LaLut, che hanno portato avanti la campagna di raccolta fondi, trasformando più di quattromila euro in microfoni, materiali, comunicazione, strumenti: tutto ciò che serve quando si vuole far uscire una storia dalle sue mura e consegnarla al mondo. E torna anche nella scelta di due spazi cittadini, il Circolo di Ravacciano e la Corte dei Miracoli, come palcoscenici per restituire al pubblico non solo un concerto, ma un percorso condiviso.

I CellaMusica torneranno infatti ad esibirsi il 21 novembre, in una serata che unisce cena e solidarietà, e poi ancora il 27, in un incontro che sarà anche l’occasione per presentare il disco a chi lo ha sostenuto. Non sono semplici eventi: sono piccole aperture, varchi che permettono alla città di guardare dentro ciò che solitamente resta nascosto. La loro musica non vuole assolvere né condannare, ma ricordare che l’arte, quando trova lo spazio per crescere, è capace di rimescolare le carte e suggerire un altro modo di stare insieme.

InnocentEvasione non promette miracoli. Promette però un movimento, un gesto minimo ma concreto verso una forma diversa di comunità, in cui le distanze non spariscono, ma si accorciano. E in quel movimento, forse, c’è già qualcosa che somiglia alla libertà.

Condividi la notizia:
Last modified: Novembre 19, 2025
Close