Scritto da 6:33 pm Siena, Attualità, Cultura

Da Siena a Hong Kong: l’AI come strumento di inclusione educativa

Siena (domenica, 14 dicembre 2025) — Da Siena a Hong Kong il passo è lungo, ma a volte basta un’idea forte per accorciare le distanze. Alessandra Romano, docente dell’Università di Siena e referente dell’Ateneo per le politiche di inclusione ed equità, ha portato dall’altra parte del mondo una riflessione che riguarda da vicino il futuro dell’università e della scuola: come usare l’intelligenza artificiale non per semplificare, ma per includere.

di Valeria Russo

Alla International Conference on Special Education, ospitata dalla Education University di Hong Kong, Romano è intervenuta come keynote speaker davanti a una platea imponente: oltre mille insegnanti delle scuole secondarie, rappresentanti delle istituzioni educative locali, il rettore dell’università ospitante e studiosi internazionali di pedagogia speciale. Un contesto in cui il dibattito sull’innovazione non resta astratto, ma si misura con le pratiche quotidiane dell’educazione.

Il cuore del suo intervento ha riguardato il ruolo dell’intelligenza artificiale generativa come possibile cambio di paradigma nella ricerca e nella didattica inclusiva. Non uno strumento neutro, né una scorciatoia tecnologica, ma un dispositivo da interrogare criticamente, capace — se progettato con cura — di accompagnare studentesse e studenti con neurodivergenza nei percorsi di orientamento al lavoro, aiutandoli a costruire traiettorie più accessibili e personalizzate.

A Hong Kong è stato presentato anche un progetto che guarda già al futuro prossimo dell’Università di Siena. Si chiama Developing a Neuro-inclusive Career Academy ed è appena stato finanziato nell’ambito del bando New Frontiers 2025. L’obiettivo è ambizioso e concreto allo stesso tempo: coprogettare un percorso universitario dedicato all’orientamento professionale di giovani adulti con disturbi del neurosviluppo, mettendo insieme ricerca, didattica e accompagnamento al lavoro.

La partecipazione alla conferenza ha aperto anche un nuovo canale di collaborazione internazionale. È in fase di avvio, infatti, un percorso di Collaborative Online International Learning dedicato alla didattica speciale, che prenderà forma nel 2026. Studentesse e studenti dell’Università di Siena lavoreranno in gruppo con i coetanei della Education University of Hong Kong, confrontandosi su approcci, linguaggi e pratiche educative in una dimensione realmente globale.

In un tempo in cui l’intelligenza artificiale viene spesso raccontata come una promessa indistinta o come una minaccia, il lavoro di Alessandra Romano prova a rimettere al centro una domanda più semplice e più radicale: a chi serve l’innovazione, e per chi può davvero fare la differenza.

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Last modified: Dicembre 14, 2025
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