Scritto da 10:42 am Siena, Attualità

Una stanza del Quirinale e una ragazza che parla la lingua del futuro

Siena (giovedì, 4 dicembre 2025) — Nel Salone delle Feste del Quirinale, che ha il passo solenne dei luoghi abituati alla storia, oggi c’era un’aria diversa: quella lieve eccitazione che portano con sé i giovani quando vengono chiamati a rappresentare più di se stessi.

di Valeria Russo

Tra i premiati del Premio Leonardo, il riconoscimento che ogni anno mette in fila le eccellenze del Made in Italy, c’era anche Arianna Biliorsi, senese, brillante, arrivata qui grazie a una tesi che ha fatto parlare di sé più di quanto accada di solito con i lavori accademici.

Per lei questa giornata aveva il sapore del ritorno, ma in una forma più alta. Il premio l’aveva già ricevuto mesi fa, in primavera, nella cornice elegante di Villa Madama. Oggi, però, non si trattava di una cerimonia: era una chiamata diretta al Quirinale, un incontro con il Presidente della Repubblica. Quel gesto che nella vita capita raramente e che somiglia a un sigillo posto su un percorso ancora giovane, ma già nitido.

La ricerca che l’ha portata fin qui non è un esercizio universitario tradizionale. Arianna ha scelto di indagare il rapporto, ormai imprescindibile, tra moda e social media: non come strumenti paralleli, ma come due correnti che scorrono nella stessa direzione e si alimentano a vicenda. Ha studiato casi reali, analizzato strategie, osservato come i marchi costruiscono il proprio racconto e come il pubblico, sempre più mobile e impaziente, risponda a quei racconti. Una fotografia lucida del presente che la giuria ha riconosciuto premiandola con l’Alfredo Canessa Fashion Award, il riconoscimento riservato alle migliori tesi dedicate al sistema moda.

Dentro il Quirinale, ieri mattina, l’atmosfera era composta ma tutt’altro che fredda. I giovani premiati si ascoltavano tra loro come si fa nei momenti che diventano ricordi. Il Presidente, con il suo tono che unisce severità e tenerezza, ha parlato della passione che abita i più giovani e della responsabilità degli adulti nel non spegnerla, nel non lasciarla consumare sotto il peso della disillusione. Era un invito a custodire la curiosità come si custodisce una brace, con attenzione e un po’ di coraggio.

Per Arianna, tutto questo ha significato vedere riconosciuto non solo il suo talento, ma anche un modo di guardare il mondo. Le tesi, di solito, finiscono sugli scaffali. La sua le ha aperto una porta ed è arrivata fin dentro il cuore delle istituzioni. Non capita spesso. E forse è questo che resta della giornata: la consapevolezza che studiare ciò che cambia, ciò che sembra effimero, può invece diventare un contributo reale per il Paese. Perché anche la moda e la comunicazione, se lette con intelligenza, raccontano chi siamo e dove stiamo andando.

E così ieri, al Quirinale, una giovane senese lo ha ricordato a tutti.

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Last modified: Dicembre 4, 2025
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