Siena — Nel 2026 ricorreranno ottant’anni da un gesto che oggi diamo per scontato e che allora fu, per le donne italiane, una scossa tellurica: entrare in un seggio, prendere una scheda, affermare la propria voce.
di Valeria Russo
La Giunta comunale di Siena ha approvato un progetto che vuole riportare quel momento al centro dell’attenzione pubblica, non come un capitolo del passato, ma come un fondamento ancora vivo della nostra democrazia.
Il percorso si intitolerà “Libertà di scegliere. Ottanta anni dal primo voto alle donne” e riunirà una serie di eventi culturali e commemorativi nati dalla proposta di Violetti Arte Contemporanea, con la collaborazione della Fondazione Monte dei Paschi e di Vernice Progetti Culturali. L’obiettivo è duplice: celebrare il traguardo simbolico raggiunto nel 1946 e ricordare che la riduzione delle diseguaglianze di genere resta un cantiere aperto.
Il cuore del progetto sarà una mostra personale dell’artista Antonella Cinelli, ospitata a Palazzo Sansedoni dal 1° febbraio al 30 giugno 2026. Le opere, realizzate appositamente, nasceranno da fotografie d’archivio provenienti da enti pubblici e privati: immagini di donne reali, ritratte dentro il loro tempo e le loro vite quotidiane, trasformate in pittura per diventare patrimonio del Comune di Siena. Un modo per restituire a quelle figure la presenza che spesso la storia ufficiale ha sottratto loro.
Accanto alla mostra, una serie di incontri pubblici allargherà lo sguardo al tema della cittadinanza femminile, ripercorrendo conquiste, arretramenti e interrogativi ancora aperti. È previsto anche un concerto in collaborazione con realtà musicali del territorio, oltre alla pubblicazione del volume “Siena, 80 anni dal primo voto alle donne”, che raccoglierà contributi, testimonianze e materiali storici.
L’amministrazione comunale intende trasformare l’anniversario in una discussione collettiva, aperta e condivisa. Un percorso che coinvolgerà scuole, associazioni, archivi, cittadine e cittadini, con l’idea di intrecciare passato e presente attraverso le immagini e le parole. Perché ricordare il primo voto delle donne non significa celebrare un traguardo raggiunto una volta per tutte, ma interrogarsi su quanto ancora resta da fare affinché la libertà di scegliere sia piena, consapevole e davvero di tutti.
Last modified: Novembre 25, 2025

