Scritto da 5:09 pm Siena, Attualità, Cultura

Il blu che apre le porte

Siena (giovedì, 4 dicembre 2025) — A Montepulciano, dicembre non è soltanto il mese delle luci e delle vetrine tirate a lucido. Da qualche anno ha preso l’abitudine di tingersi di blu, come se la città avesse trovato un modo tutto suo per ricordare che la bellezza non è mai una cosa sola, ma un insieme di gesti, mani, tentativi.

di Valeria Russo

Torna così Artisti in Blu, la mostra che raccoglie i lavori delle ragazze e dei ragazzi dell’Associazione Autismo Siena – Piccolo Principe APS, e che anche quest’anno si presenta come un piccolo atto di ostinata gentilezza.

Lo spazio scelto è quello dell’Oratorio della Misericordia, a due passi da Piazza Grande, in quella curva del centro storico dove l’aria sembra avere una qualità diversa, più raccolta. Dal 5 al 28 dicembre, in quel luogo un po’ appartato, saranno esposte trentadue opere pittoriche e alcuni lavori nati durante i laboratori guidati da Umberto Trezzi, che tutti chiamano Ube, e dal maestro vetraio Adriano Canocchi. È un titolo bellissimo, Riflessi nel Cristallo: sembra quasi il nome di un romanzo degli anni Sessanta, invece è il percorso che ha portato i partecipanti a misurarsi con materiali nuovi, a dare forma all’immaginazione senza preoccuparsi troppo della tecnica, come fanno gli artisti veri.

Venti giovani del territorio hanno contribuito alla mostra. Vent0 modi diversi di guardare il mondo, messi insieme senza forzarli in una direzione unica. L’arte, qui, non è un esercizio accademico, ma un modo per respirare meglio. C’è una lentezza voluta in ciascuna di queste creazioni, una cura che non concede nulla alla logica ripetitiva delle produzioni industriali. Sono lavori che parlano di possibilità: quella di trovare un linguaggio proprio, di farsi ascoltare da chi entra, di far capire che esistono punti di vista che non avevamo mai considerato.

L’iniziativa vive anche grazie a una rete di realtà locali che, anno dopo anno, si allarga come una macchia luminosa. L’AUSER di Sant’Albino – Montepulciano sostiene il progetto, e il patrocinio del Comune e della Misericordia indica che, almeno in questo caso, le istituzioni hanno deciso di esserci senza fare rumore. Non c’è retorica, non ci sono celebrazioni: c’è l’idea semplice che offrire uno spazio a chi crea significhi riconoscerne il valore.

L’ingresso è libero, e la mostra si può visitare nei fine settimana di dicembre, in quelle ore del pomeriggio in cui il sole sta calando e l’Oratorio sembra custodire una luce tutta sua. È una visita breve, se la si misura in minuti; molto più lunga, se la si misura in sguardi. Perché le opere non chiedono giudizi, ma attenzione. E chi si ferma anche solo un momento scopre che il blu, qui, non è un colore: è un modo di stare al mondo.

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Last modified: Dicembre 4, 2025
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