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Concorso amministrativi, il Comune di Siena condannato: dovrà assumere e risarcire due candidati

Siena (giovedì, 22 maggio 2025) – Il Comune di Siena dovrà procedere all’assunzione e al rimborso delle spese legali per due candidati risultati idonei al concorso per amministrativo terminalista del 2020, ma mai assunti. A stabilirlo è stata la Corte d’Appello di Firenze con la sentenza n. 324/2025, che ha accolto il ricorso sostenuto dalla FP CGIL, sindacato che aveva sollevato il caso sin dai primi momenti.

di Roberto Meloni

La controversia ha origine nell’utilizzo parziale della graduatoria del concorso. Alcuni candidati idonei furono inizialmente contattati per lavorare nella società partecipata del Comune, Sigerico Spa, ma non furono poi considerati per le successive assunzioni dirette in Comune, dove invece furono chiamate persone con una posizione più bassa in graduatoria.

La FP CGIL, fin da subito, aveva contestato la legittimità della procedura, evidenziando le sostanziali differenze tra l’impiego in una società in house e quello all’interno di un ente pubblico: dai contratti applicati, alla stabilità dell’impiego, fino alle garanzie previste in caso di licenziamento. Una posizione che la Corte ha ora fatto propria, riconoscendo l’irregolarità dell’operato dell’amministrazione senese.

“Questa sentenza – commenta il sindacato – ristabilisce i diritti dei lavoratori e la correttezza dei meccanismi concorsuali. È una vittoria per chi, come noi, ha creduto fin dall’inizio che fosse in gioco un principio di equità”. Il provvedimento non solo obbliga il Comune ad assumere i due ricorrenti, ma impone anche il rimborso delle spese processuali sostenute, rafforzando così la portata della decisione.

La vicenda getta nuova luce sulle modalità con cui l’ente ha gestito negli ultimi anni l’accesso alla pubblica amministrazione, alimentando dubbi sulla trasparenza e l’equità dei processi selettivi. La sentenza potrebbe ora avere ripercussioni anche su altri casi analoghi, se dovessero emergere ulteriori situazioni in cui la graduatoria fosse stata utilizzata in maniera non conforme ai criteri previsti.

Il Comune, da parte sua, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma si attende una reazione nelle prossime ore, sia dal punto di vista giuridico che politico. La sentenza della Corte d’Appello rappresenta infatti un precedente importante, che potrebbe aprire a nuove richieste da parte di altri candidati esclusi, determinando conseguenze sul piano economico e organizzativo per l’amministrazione.

Intanto, la FP CGIL ribadisce il proprio impegno nel vigilare sui concorsi pubblici e sulle procedure di assunzione, sottolineando l’importanza del rispetto dei diritti dei lavoratori e della trasparenza nei rapporti tra enti e cittadini. “Siamo pronti a sostenere chiunque si trovi in situazioni simili – conclude il sindacato – perché il merito e la legalità non possono essere piegati a logiche arbitrarie”.

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Last modified: Maggio 22, 2025
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