Scritto da 11:18 am Siena, Attualità, Cultura

Wine&Siena, il vino fa squadra

Siena (martedì, 16 dicembre 2025) — Il vino, quando le cose si fanno complicate, smette di essere solo un prodotto e torna a essere una comunità. Helmuth Köcher, che da anni osserva il mondo del vino dall’alto di una rete internazionale costruita con pazienza, ha detto in sostanza una cosa semplice: da soli si resiste, insieme si va lontano.

di Valeria Russo

Wine&Siena tornerà dal 31 gennaio al 2 febbraio 2026 negli spazi del Santa Maria della Scala, un luogo abituato da secoli ai transiti e alle vite che lo attraversano, pronto a trasformarsi per tre giorni nel punto di convergenza del gusto italiano. Oltre cento cantine e produttori racconteranno vini, specialità gastronomiche, distillati, birre artigianali, progetti Extrawine e Consorzi di tutela. Un mosaico di territori e interpretazioni che non cerca l’effetto vetrina, ma il dialogo. Accanto a loro, quindici importatori provenienti da paesi lontani come Giappone, Stati Uniti e Thailandia, chiamati non solo a degustare ma a costruire ponti commerciali concreti.

L’edizione 2026 avrà anche il passo lento e riconoscente della memoria, con un omaggio a Giulio Gambelli, il Bicchierino, figura quasi leggendaria capace di leggere il Sangiovese come si legge una persona, senza forzature, con rispetto. Un modo per ricordare che l’innovazione, nel vino, funziona solo se tiene saldo il legame con chi ha insegnato a guardare prima ancora che a fare.

Wine&Siena non si lascia più contenere nella definizione riduttiva di evento. È un dispositivo urbano che apre il Santa Maria anche a chi entra con un calice in mano, permettendo la visita alle mostre in corso e intrecciando turismo, cultura e paesaggio. In questo senso contribuisce a spostare il baricentro della città oltre i mesi più affollati, dando respiro a una stagione che, subito dopo le feste, rischia spesso di restare sospesa.

Le parole che tornano, quest’anno, sono qualità e alleanza. Non come slogan, ma come necessità. In un contesto attraversato da incertezze economiche, climatiche e di mercato, la qualità diventa l’unico argine credibile. E la capacità di fare squadra l’unica strategia che non si esaurisce nel breve periodo. Lo ha ricordato anche Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Nobile di Montepulciano e di Avito, invitando il comparto a restare unito proprio mentre tutto sembra muoversi più velocemente del previsto.

Per Siena, Wine&Siena resta un appuntamento centrale. Non solo per l’indotto economico che genera, ma per l’immagine che restituisce: una città capace di tenere insieme eccellenza e accoglienza, tradizione e visione. Un risultato costruito negli anni grazie alla determinazione di Helmuth Köcher e di Stefano Bernardini, presidente di Confcommercio Siena, e sostenuto da una rete istituzionale che coinvolge Comune, Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Fondazione Monte dei Paschi e Università degli Studi di Siena.

In fondo, il senso di questa undicesima edizione sta tutto lì: usare il vino come linguaggio comune, come strumento di relazione, come punto di partenza per una stagione che non chiede miracoli ma continuità. E magari, tra un calice e una conversazione, anche un po’ di fiducia in più.

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Last modified: Dicembre 16, 2025
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