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Un’aula tra storia e futuro: il nuovo progetto dell’Università di Siena a San Francesco

Siena (venerdì, 26 settembre 2025) — Nel cuore di Siena, tra i vicoli che conducono al complesso di San Francesco, qualcosa sta per cambiare. Non si tratta di un semplice cantiere, ma di un’idea che unisce passato e futuro: una nuova aula didattica che nascerà proprio dietro il convento, laddove oggi c’è solo un parcheggio di servizio.

di Valeria Russo

Tra pochi giorni il Consiglio comunale discuterà la variante urbanistica necessaria, ultimo passaggio per dare avvio a un’opera che ha già ottenuto l’approvazione della Soprintendenza.

L’Università di Siena ha scelto di investire in un progetto che non risponde soltanto alla carenza di spazi per il Dipartimento di Economia, ma che prova a costruire un ponte con la città. La grande sala semi-interrata avrà circa cinquecento metri quadrati, un foyer e collegamenti verticali, capace di ospitare oltre duecento studenti. La sua architettura è stata pensata per non stridere con l’antico convento: un volume discreto, rivestito in acciaio Corten, con una copertura verde e ampie vetrate che garantiranno luce naturale e isolamento termico. Tecnologia, sostenibilità e accessibilità diventano così i cardini di un intervento che vuole rispettare il paesaggio senza rinunciare alla modernità.

Il lavoro dei progettisti è stato accompagnato da indagini geologiche e archeologiche: il terreno verrà consolidato con micropali profondi dieci metri, mentre il rischio di scoperte archeologiche verrà affrontato con la presenza costante della Soprintendenza. Nulla è lasciato al caso. Anche il materiale di scavo troverà una nuova vita, impiegato per sistemare i pendii verso la Fonte di Follonica con terrazzamenti, muretti a secco e olivi, restituendo al paesaggio un equilibrio che unisce memoria agricola e innovazione.

La variante al piano operativo comunale è indispensabile per trasformare un parcheggio in un’aula moderna. Il percorso amministrativo ha seguito ogni passaggio previsto dalla legge, con consultazioni, valutazioni ambientali e incontri pubblici per garantire trasparenza e partecipazione. L’aula, che non supererà i dieci metri di profondità né i tremila metri cubi di volume, sorgerà a distanza di sicurezza dal chiostro, limitando l’impatto visivo e salvaguardando la percezione storica del luogo.

Non mancano riflessioni sul futuro. C’è chi immagina che, accanto alla nuova aula, possa nascere un parcheggio per residenti, così da alleggerire ulteriormente il traffico attorno a piazza San Francesco. Un’ipotesi che resta sullo sfondo, mentre la priorità è oggi l’aula stessa: una struttura polifunzionale che, oltre alle lezioni universitarie, potrà ospitare eventi, incontri e iniziative aperte alla città.

L’operazione non si riduce dunque a un ampliamento edilizio. È un investimento simbolico e concreto: un gesto con cui l’ateneo ribadisce il proprio ruolo di motore culturale ed economico, e la città si apre a una nuova stagione in cui la tutela del patrimonio convive con l’innovazione. Se il Consiglio comunale confermerà il via libera, a fine settembre Siena avrà davanti non solo un progetto edilizio, ma un’idea di futuro. Un’aula che diventa metafora di dialogo tra storia e contemporaneità, tra chi studia e chi abita, tra le radici e ciò che ancora deve crescere.

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Last modified: Settembre 26, 2025
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