Scritto da 9:40 am Siena, Attualità, Top News

Una città che chiama i suoi giovani

Siena — A Siena, ogni tanto, la politica si ricorda di essere anche un esercizio di fiducia. Stavolta lo fa aprendo una porta ai più giovani, quelli che spesso osservano la città da un gradino più in basso, non per mancanza di idee, ma per mancanza di spazio. Nasce così la Consulta Giovanile, un invito esplicito a entrare nel discorso pubblico prima che la vita adulta lo renda un obbligo.

di Valeria Russo

Il Comune ha spalancato le candidature ai ragazzi tra i sedici e i ventitré anni, una fascia d’età in cui l’energia e il disincanto convivono in modo sorprendentemente produttivo. Possono partecipare i residenti, certo, ma anche tutti quelli che, pur vivendo altrove, hanno in città un pezzo di quotidianità: la scuola, l’università, il volontariato, una società sportiva. È un modo per dire che l’appartenenza non è una questione anagrafica, ma di presenza.

La Consulta potrà accogliere fino a quarantuno componenti, un piccolo parlamento giovanile chiamato a tessere un dialogo costante con l’amministrazione. Saranno loro a dare voce alle inquietudini e alle speranze dei coetanei, a ragionare di partecipazione, cultura, sport, diritti, tutto ciò che determina la qualità dell’aria che si respira crescendo.

La sua istituzione deriva da una modifica recente dello Statuto comunale, e la funzione assegnata non è affatto simbolica: progettare iniziative, immaginare percorsi, organizzare incontri, redigere documenti capaci di trasformarsi in proposte reali. Nessuna paga, nessun gettone: solo la promessa di un impegno civile autentico, quasi artigianale, costruito con il tempo e la buona volontà.

La durata dell’incarico coincide con quella del Consiglio comunale, come una sorta di ombra giovane che accompagna la politica adulta. Alla fine del mandato, la Consulta verrà rinnovata, lasciando che nuove energie sostituiscano quelle che avranno già dato il loro contributo.

Una commissione dedicata controllerà i requisiti e selezionerà i candidati, seguendo le regole fissate dal regolamento. Tutta la documentazione necessaria trova posto nell’albo pretorio online, quel grande scaffale digitale dove si deposita la burocrazia che funziona.

L’invito del Comune, in fondo, è semplice: partecipate. Prendete la città in mano mentre è ancora un orizzonte, non un rimpianto. Portate idee, visioni, anche ingenuità se serve. Perché la comunità senese, come tutte le comunità vive, ha bisogno di essere sfidata e rinnovata proprio da chi sta iniziando ora a immaginarla.

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Last modified: Novembre 17, 2025
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