Siena (lunedì, 1 dicembre 2025) — La notizia ha viaggiato veloce, come fanno sempre le cose che contano davvero dentro una Contrada: l’Istrice ha scelto il suo nuovo Priore.
di Valeria Russo
Mario Bartalini raccoglie il testimone e si prepara a guidare una comunità che conosce bene, forte di un consenso ampio, quasi plebiscitario, segno che la sua figura riesce a tenere insieme storia, fiducia e quel bisogno di concretezza che cresce quando non arrivano vittorie e la rivale, dall’altra parte, inanella trofei come fossero ciliegie.
Si racconta che gli sia arrivata una chiamata seria, formale ma carica di aspettative, da quella commissione elettorale che, nell’Istrice, quando decide di bussare alla porta di qualcuno, raramente lo fa per caso. Gli hanno parlato con tale entusiasmo da rendergli impossibile il rifiuto. E così, dopo un tempo di riflessione che somigliava più a un rovistare negli scaffali della propria coscienza che a un semplice tirare il fiato, ha rimesso ogni tassello al suo posto e ha detto sì.
Non sfugge a nessuno che la Contrada attraversa una stagione impegnativa: la mancanza di vittorie pesa, e pesa ancora di più quando accanto, nel rione della Lupa, le bandiere tornano a sventolare spesso e con un certo vigore. È in queste circostanze che una guida deve saper misurare la temperatura emotiva del proprio popolo, evitando che la rivalità – legittima, sacra nelle giornate di luglio e agosto – diventi una caricatura permanente. Bartalini l’ha detto in modo asciutto ma netto già nei primi passi del suo nuovo mandato: durante il Palio ognuno fa la sua parte, poi si torna persone, si torna vicini di casa, si torna alla convivenza ordinaria che lega tutte le consorelle.
Accanto a lui ci sarà una squadra costruita con equilibrio: Paolo Bianchini come vicario generale, Gianluca Pantiper a sovrintendere l’organizzazione, Carlo Botteghi alle finanze, e Andrea Salvadori, confermato alla guida del Circolo. Un gruppo che somiglia a una formazione d’esperienza, fatta per resistere alle inevitabili maree della vita contradaiola.
Bartalini porta con sé anche un altro pezzo di storia personale, che negli anni gli ha fatto brillare gli occhi: i cavalli. Per trent’anni ne ha seguito le piste, le andature, i caratteri, con la stessa pazienza di chi osserva le stagioni passare senza mai stancarsi. Essere stato proprietario, nella Siena del Palio, non è un dettaglio: è un modo per conoscere da vicino quel mondo animato e complesso che, ogni estate, si confonde con la città stessa. Racconta di essersi tolto qualche soddisfazione, come succede quando una passione sa prendere per mano e condurre lontano. Ora, però, è tempo di voltare pagina e dedicare tutta l’energia al ruolo che gli è stato affidato.
Il nuovo Priore dell’Istrice parte così: con un passato pieno di cavalli, un presente fatto di responsabilità e una comunità che si aspetta molto. Non è un peso, dice chi lo conosce, è un patto. E i patti, da queste parti, valgono più di qualunque bandiera issata al vento.
Last modified: Dicembre 1, 2025

