Scritto da 6:05 pm Siena, Attualità, Top News

Un corridoio che guarda al mare: la rotta della Flotilla entra al Piccolomini

Siena (giovedì, 25 settembre 2025) — Nel corridoio d’ingresso del Liceo Enea Silvio Piccolomini di Siena da qualche giorno campeggia un grande schermo. Non proietta lezioni né immagini di repertorio, ma la rotta della “Global Sumud Flotilla”, la flottiglia internazionale che sta navigando verso la Palestina.

di Valeria Russo

È un’iniziativa che la scuola ha scelto di accogliere come occasione educativa, trasformando un corridoio di passaggio in un punto di osservazione sul presente.

L’idea non nasce dal nulla: a proporla per primi erano stati alcuni docenti dell’Istituto Tecnico Roncalli di Poggibonsi, che hanno voluto rendere visibile dentro le mura scolastiche il percorso di quelle imbarcazioni cariche di beni essenziali e simboli di vicinanza. Da lì, il progetto è stato raccolto e adottato dal Piccolomini, dove ha trovato il sostegno del collegio docenti e la convinzione del dirigente scolastico Federico Frati, deciso a proporre agli studenti un esercizio quotidiano di attenzione.

Lo schermo si aggiorna in tempo reale, mostrando coordinate, spostamenti, tratte attraversate. Non è spettacolo, né intrattenimento: è la cronaca viva che scorre davanti agli occhi dei ragazzi. Può diventare, giorno dopo giorno, una memoria condivisa, una testimonianza che non resta confinata tra i titoli dei giornali ma che entra nella vita quotidiana di una comunità scolastica.

Il valore dell’iniziativa sta nella sua semplicità: fermarsi anche solo un istante, tra una campanella e l’altra, per seguire un puntino che avanza sul mare e chiedersi cosa significhi, quale storia porti con sé, quale dramma o speranza lo accompagni. In questo modo la scuola sceglie di ricordare a chi la abita che studiare non significa chiudersi nei manuali, ma confrontarsi con ciò che accade fuori, con la realtà che cambia e che interroga.

Non c’è ideologia, ma un invito a guardare. Non c’è retorica, ma il tentativo di tenere viva l’attenzione in un tempo che tende a bruciare tutto troppo in fretta. Se la scuola ha un compito, è proprio quello di sollecitare domande, di allenare lo sguardo critico, di accompagnare i giovani in un esercizio di consapevolezza. La presenza della rotta sullo schermo è un gesto civile, discreto e tenace, che prova a dire una cosa semplice: la cultura non serve a chiudere gli occhi, ma a imparare a tenerli aperti.

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Last modified: Settembre 25, 2025
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