Siena — C’è un modo tutto senese di prendere la vita con quella leggerezza che sembra burla e invece, a guardarla bene, è un modo serio di stare al mondo. Così è accaduto che un cartonato — un fantasma di un cavaliere medievale, una specie di Guidoriccio di cartapesta venuto fuori da una fantasia goliardica — sia passato in poche settimane dall’essere la mascotte di uno scherzo universitario a diventare un piccolo simbolo di bene collettivo.
di Valeria Russo
La vicenda nasce da un finto furto, orchestrato dai goliardi con l’entusiasmo un po’ anarchico che da sempre li contraddistingue. L’idea era semplice: imitare con ironia il celebre ratto della Gioconda e far sparire, per gioco, un Guidoriccio di cartone. Quella trovata, anziché dissolversi come succede alla maggior parte degli scherzi, ha finito per prendere la forma di qualcosa di molto più grande. L’immagine trafugata per finta è diventata un oggetto reale, concreto, messo all’asta per generare un aiuto autentico.
La Balia, con il suo Principe Tommaso Paccagnini a guidare la carovana studentesca, ha deciso che quel cavaliere inventato poteva rimettersi in marcia per una buona causa. L’asta è stata organizzata con tutta la serietà possibile, perché il ricavato sarà destinato a “A Piccoli Passi”, un’associazione che accompagna le famiglie alle prese con l’Alzheimer, sostenendole in un percorso lento, faticoso e troppo spesso silenzioso. Ed è curioso, quasi poetico, che un simbolo goliardico finisca proprio lì: nelle mani di chi si occupa di vite fragili, come se la leggerezza potesse diventare una forma diversa di cura.
Accanto agli studenti si è mossa anche l’amministrazione comunale, con il supporto dell’assessora al sociale e della casa d’arte che porta nel nome proprio quel Guidoriccio che da secoli osserva Siena dall’alto degli affreschi. Le offerte resteranno aperte fino al ventuno novembre, una data scelta non a caso: lo stesso giorno sarà presentata la pubblicazione dedicata agli ottant’anni delle Feriae Matricularum, memoria lunga di generazioni che hanno colorato la città con i loro riti sempre a metà tra gioco e tradizione.
La consegna dell’assegno avverrà nel cortile del Podestà, quel luogo che sembra nato apposta per mescolare passato e presente in un unico respiro. Lì, sotto le pietre che hanno visto secoli di passi e di voci, il Principe goliardo consegnerà il frutto di questa piccola avventura a Luca Ciani, presidente dell’associazione. Un incontro che racconta, più di tante parole, la stoffa di questa città: la capacità di passare dal sorriso alla solidarietà senza soluzione di continuità, come se fossero due parti della stessa storia.
In fondo, è questo il bello di Siena: anche quando scherza, non dimentica mai di essere comunità. E perfino un cavaliere immaginario può diventare un messaggero di qualcosa di buono.
Last modified: Novembre 15, 2025

