Scritto da 9:55 am Siena, Attualità, Top News

Tittia davanti alla macchina da presa

Siena (venerdì, 5 settembre 2025) — Non un resoconto di piazza, ma un viaggio che scorre tra cinema e cavalli. A Siena in questi giorni si gira un documentario dedicato a Giovanni Atzeni, il fantino che negli ultimi anni ha dominato il Palio fino a diventare simbolo di una generazione di contradaioli.

di Valeria Russo

La città non fa da sfondo ma da complice: mentre le telecamere scorrono, il fantino vincitore di undici carriere appare come un frammento della stessa Siena, corpo e mito fusi in un unico racconto visivo.

Le riprese non seguono un copione turistico: la macchina da presa entra nei vicoli, si affaccia sulle finestre del Campo, si arrampica fino alle vedute aeree, raccoglie voci e frammenti che raccontano la corsa più celebre d’Italia. Poi la produzione si sposta ad Asti, dove Atzeni continua a correre nella festa di San Secondo, in un filo che lega due tradizioni popolari diverse eppure vicine.

Dietro al progetto ci sono case di produzione che da tempo intrecciano cinema e memoria storica. Interviste, materiali d’archivio, sguardi dall’alto e dettagli nascosti comporranno il mosaico di Tittia, fantino da Palio: non un semplice ritratto sportivo, ma il tentativo di fissare per immagini la relazione tra un uomo e la sua città.

Quando il lavoro sarà terminato, resterà come archivio e come testimonianza: un modo per custodire la storia di un protagonista del nostro tempo e, insieme, l’anima di Siena che attraverso di lui continua a raccontarsi.

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Last modified: Settembre 5, 2025
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