Siena (venerdì, 11 luglio 2025) — Ogni estate c’è un momento in cui la pietra diventa scena, le piazze si fanno palcoscenici e i passanti, senza accorgersene, smettono di camminare e cominciano a sognare. Dal 16 al 20 luglio 2025, Incantaborgo ridistribuisce sogni.
di Valeria Russo
Ma non è un nome, è una dichiarazione d’intenti. È il modo che ha questo borgo di dire che crede ancora nel potere dell’arte, nella forza dei corpi che danzano per strada, nelle risate condivise, nella magia che non chiede biglietto d’ingresso.
Cinque giorni per lasciarsi alle spalle il grigiore del quotidiano e farsi rapire da trampolieri, giocolieri, musicisti, acrobati e visionari. E non in un teatro, ma all’aperto. Sotto un cielo che ogni sera cambia colore e sopra una pavimentazione che sa di memoria, storia, comunità.
Il programma è generoso come un banchetto di festa: concerti che risvegliano la parte più spensierata di noi, spettacoli di fuoco che sembrano evocazioni primordiali, performance sospese tra terra e aria che fanno trattenere il fiato. Non è solo intrattenimento: è un modo di abitare gli spazi, di renderli vivi, partecipati, diversi dal solito.
E poi c’è chi ci mette le mani e il cuore: le associazioni locali, le scuole di danza, i volontari, chi monta e smonta palchi, chi accoglie con una parola gentile. Perché Incantaborgo non è solo un cartellone da stampare, è un gesto collettivo di cura.
Non c’è un solo protagonista. C’è una comunità intera che decide, per cinque giorni all’anno, di guardarsi con occhi nuovi. E di offrirsi al mondo con la leggerezza di chi crede ancora che un sogno — se condiviso — possa diventare realtà.
Last modified: Luglio 11, 2025

