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Siena tra parquet e pellicole: la città che si rimette in moto

Siena (giovedì, 25 settembre 2025) — Dentro il palasport di viale Sclavo c’è ancora odore di legno e polvere di lavori. Il rumore dei martelli si mescola all’eco di un parquet che presto tornerà a vibrare sotto i passi degli atleti. Per anni la struttura era rimasta al centro di discussioni, sospesa tra ricordi gloriosi e incertezze sul futuro.

di Valeria Russo

Oggi, invece, è di nuovo protagonista: il Comune ha deciso di prendersene cura, riconoscendone il valore collettivo e accogliendo la donazione della Polisportiva Mens Sana. Un gesto che restituisce respiro a uno spazio che non è solo sport, ma memoria di una comunità intera.

L’intervento non è piccolo. Ci sono 1,6 milioni di euro già sul tavolo, pronti a trasformarsi in coperture più sicure, tetti che non lasciano entrare pioggia e parquet lucidati per tornare a ospitare partite ed emozioni. Una ditta specializzata di Monteriggioni si occuperà del campo, ridando vita alle fasce laterali consumate dal tempo. È un lavoro che non si vede subito, ma che diventa essenziale perché il palasport non rimanga solo un guscio vuoto.

Mentre i tecnici salgono e scendono dai ponteggi, Siena si prepara anche a un altro tipo di spettacolo. Dal parquet al grande schermo, il passo è breve: il Comune ha confermato il suo contributo alla ventinovesima edizione del Terra di Siena International Film Festival. Diecimila euro per sostenere una rassegna che ogni anno porta in città voci, volti e storie da tutto il mondo. Piazza del Campo, il Teatro dei Rinnovati, le strade illuminate diventano così un set diffuso, dove il cinema incontra la pietra e l’autunno senese.

C’è poi la quotidianità, fatta anche di scelte pragmatiche: come la vendita del vecchio magazzino di via Bruno Buozzi, finalmente aggiudicato dopo tentativi andati a vuoto. Un’operazione minore, forse, ma che chiude una parentesi lunga e porta a casa un risultato concreto.

Siena si muove tra passato e futuro, tra la fatica dei cantieri e l’attesa dei riflettori. Da una parte gli operai che sistemano travi e assi di legno, dall’altra i volontari che preparano i palchi per le proiezioni. Sport e cultura camminano insieme, come due facce della stessa medaglia: una città che non si limita a custodire i propri spazi, ma sceglie di rigenerarli per continuare a viverli.

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Last modified: Settembre 25, 2025
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