Siena (giovedì, 24 luglio 2025) — Non si presenta con slogan altisonanti, ma con una frase semplice: per tutte e tutti. L’Università per Stranieri di Siena, che oggi si fa chiamare anche più brevemente “La Stranieri”, entra nel vivo della sua campagna per le immatricolazioni 2025/2026.
di Valeria Russo
Lo fa con una scelta che non punta a stupire, ma a chiarire. A dire in modo diretto che qui non si studia soltanto una lingua, ma il modo in cui le persone si incontrano.
Quello senese è un ateneo pubblico, radicato nel sistema universitario italiano, ma orientato da sempre oltre i confini. Ogni anno accoglie studenti da decine di paesi, ma anche ragazze e ragazzi nati e cresciuti in Italia, interessati alla comunicazione, alla cooperazione, all’intercultura, alla mediazione linguistica e culturale.
Il nome potrebbe trarre in inganno. Sembra rivolto soltanto a chi arriva da fuori. E invece no. La Stranieri è un’università aperta, plurale, fondata su un’idea chiara: studiare serve a costruire cittadinanza, a vivere con maggiore consapevolezza la complessità del mondo.
L’offerta formativa si articola in sette percorsi di laurea, con proposte triennali e magistrali pensate per chi intende lavorare nelle lingue, nella comunicazione e nelle relazioni internazionali. È in preparazione anche un nuovo corso, che affronta i temi della cooperazione e della diversità culturale a partire dal linguaggio.
Accanto ai corsi accademici, ci sono master, corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, e percorsi professionalizzanti. Gli ambiti spaziano dalla linguistica alla letteratura, dalle scienze sociali all’editoria, fino al turismo culturale e alla storia dell’arte.
L’università non si limita alla didattica. Da anni investe in una ricerca interdisciplinare che coinvolge la linguistica, la didattica dell’italiano L2, gli studi culturali, la comunicazione, il patrimonio. È una ricerca che guarda al presente, si interroga sulle trasformazioni in corso, prova a costruire strumenti critici per abitare il nostro tempo.
Ma quello che forse distingue di più La Stranieri è la relazione con la società civile. I suoi progetti, le sue attività pubbliche, i laboratori con le scuole, i percorsi europei e le pratiche partecipative non sono un “extra”: sono parte integrante della sua identità. L’università non è vista come torre isolata, ma come spazio condiviso.
La comunità che la abita è eterogenea. Le lingue insegnate sono quattordici, europee ed extraeuropee. I progetti di mobilità internazionale sono numerosi e coinvolgono oltre venticinque paesi, con numerosi doppi titoli attivi. Gli studenti stranieri rappresentano circa un terzo delle nuove immatricolazioni.
Per chi studia alla Stranieri esistono forme di sostegno pratico: orientamento personalizzato, percorsi di supporto psicologico, iniziative culturali, occasioni per muoversi, partecipare, abitare il tempo libero con attenzione. Chi vuole iscriversi può farlo da remoto, senza spostarsi. Ma chi preferisce incontrare qualcuno, fare domande a voce, entrare davvero in contatto, trova una porta aperta anche nel cuore di Siena.
Tutto questo prende ora forma in una campagna comunicativa pensata per durare due anni, costruita su un linguaggio visivo e verbale più vicino a chi sceglie, e non solo a chi deve informare. Il messaggio non vuole convincere. Vuole raccontare. Perché in un mondo dove tutto è comunicazione, a volte basta dire le cose come stanno.
Last modified: Luglio 24, 2025

