Siena (venerdì, 1 agosto 2025) — Certe sere d’estate si fanno spazio da sole, tra le pietre antiche e il vento che arriva dalla campagna. Sotto le mura massicce della Fortezza Medicea, il teatro esce dalle sue stanze e si concede all’aria aperta, fra suoni e corpi in movimento. È lì che, dal 6 all’11 agosto, sboccerà una nuova stagione di spettacoli, portata in scena dai Teatri di Siena in dialogo con ViviFortezza.
di Valeria Russo
Dopo il prologo in Piazza del Campo, questa seconda fioritura ha il ritmo di una settimana intensa: cinque appuntamenti che non si assomigliano, ma che insieme disegnano un orizzonte. Ci sono il jazz che rilegge i giganti, il teatro che ragiona mentre sorride, la danza che esplode in un cortocircuito emotivo, e poi ancora parole e musica, tenute insieme dal filo rosso della presenza. Quella viva, reale, che si crea solo quando il pubblico smette di essere spettatore e si lascia attraversare.
Si parte il 6 agosto, con un omaggio musicale che non è una semplice cover: il quartetto guidato da Cinzia Tedesco riscrive l’anima di Bob Dylan con il linguaggio del jazz, cercando nelle note quello che le parole non riescono più a dire. Un’operazione rischiosa, certo, ma proprio per questo necessaria.
La sera dell’8 agosto sarà attraversata da una voce che non ha mai smesso di mordere. È la voce ruvida di Gaber che torna a pulsare, ma con il volto e il fiato di Luca Martella. Non un’imitazione, ma un attraversamento. Le parole si fanno carne, rabbia lucida, sarcasmo dolente. Non è il tipo di spettacolo che ti lascia seduto comodo. Ti spiazza, ti entra sotto pelle, ti lascia addosso interrogativi che rimbombano ancora quando le luci si sono già spente. Non cerca applausi facili: pretende attenzione, pretende cuore.
. Uno spettacolo che è anche una riflessione, dove le canzoni non sono solo colonna sonora, ma pezzi di pensiero vivo, ancora capaci di interrogare.
Ma il momento più magnetico sarà sabato 9, quando la danza contemporanea tornerà a reclamare il suo spazio. Con “Pop Love”, la Compagnia Francesca Selva porta sul palco una festa che è tutto fuorché innocente: ci si muove al ritmo della musica pop, sì, ma sotto la superficie si agitano tensioni, desideri, malinconie.
Cinque danzatori – e il carisma scenico di Roberto Gonnelli – trascinano lo spettatore in una sorta di sogno lucido, che si chiude con un finale che non cerca l’applauso, ma lo spaesamento. È l’unico evento della rassegna a ingresso gratuito, forse proprio perché certe esperienze vanno condivise senza prezzo.
Il 10 agosto sarà la volta di Cinzia Leone, con il suo monologo corrosivo, capace di parlare della famiglia e del femminile con quella ironia spiazzante che tiene insieme amore e insofferenza. A chiudere il cerchio, lunedì 11, ci penserà Nicoletta Della Corte, portando in voce due colossi della canzone italiana: Paolo Conte e Fabrizio De André. Non un semplice tributo, ma un attraversamento emotivo, una reinterpretazione che prova a far risuonare quelle parole nell’oggi.
Poi, come ogni buona estate senese che si rispetti, ci sarà una pausa: il Palio dell’Assunta si prenderà la scena, com’è giusto che sia. Ma la rassegna tornerà, e lo farà in altri spazi, altre atmosfere. Il viaggio riprende il 21 agosto alle Fonti di Pescaia, con le note morbide di Sergio Corbini che accompagnano il sole nel suo lento inchino. Poi il cammino si sposta verso Piazza San Francesco, dove la musica si apre di nuovo alla città senza chiedere nulla in cambio, se non un po’ di ascolto e pelle d’oca.
Last modified: Agosto 1, 2025

