Siena (lunedì, 18 agosto 2025) — Il Palio dell’Assunta di quest’anno non resterà negli annali soltanto per il trionfo del Valdimontone. Tra i balconi che si affacciano sul Campo, in uno spazio che di solito appartiene solo agli sguardi dei contradaioli, è comparsa un’ospite inattesa: Madonna, la star planetaria che ha deciso di legare il giorno del suo compleanno a Siena.
di Valeria Russo
Prima le corse, poi la cena in un albergo di lusso, un passaggio che ha illuminato la città di un riflesso internazionale.
Eppure, al di là del clamore, la vera regina di agosto rimane l’Assunta, patrona e madre, la Madonna che i senesi portano nel cuore ben prima di quella che canta sui palchi di mezzo mondo.
Nei giorni concitati della Carriera, Nicoletta Fabio ha mostrato la calma soddisfatta di chi sa che la macchina ha girato senza intoppi.
La corsa, dicono in molti, è stata appassionante, combattuta, sicura. Siena non ha deluso, ancora una volta. Si dice che Siena non conosca cedimenti: ogni volta sorprende, persino quando le nuvole o le discordie provano a incrinarne la forza. È proprio da lì, dalle complicazioni, che la festa trae nuova linfa.
La pioggia, come ormai accade da tre anni, è arrivata puntuale a scompaginare i piani. Eppure la città ha retto. Decisioni rapide, compromessi necessari, e l’ennesima conferma che il Palio non è mai semplice da governare. La stessa sindaca, tra l’ironico e lo scaramantico, si è lasciata sfuggire di essere diventata “Nuvoletta Nicoletta”, protettrice di cieli incerti.
Se l’attenzione dei giornali di mezzo mondo si è accesa grazie a una popstar con il fazzoletto dell’Aquila al collo, Siena sa che la sua forza non è quella di una passerella per celebrità. È piuttosto il lavoro invisibile di chi allestisce, controlla, corre, prepara.
Mani che restano dietro le quinte, contradaioli e professionisti, centinaia di piccoli gesti che fanno sì che la Piazza diventi, due volte l’anno, il teatro più intenso del pianeta.
Il Palio vive proprio in quell’idea di continuità: un impegno che non conosce tregua, che ricomincia ogni volta, con il cielo sereno o carico di pioggia, e che non ha bisogno di presenze celebri per esistere.
Quest’anno è toccato a Madonna guardare dal balcone; l’anno prossimo sarà qualcun altro. La corsa passa, le stagioni cambiano, eppure il cuore della città continua a battere intorno alla sua festa, immutabile.
Last modified: Agosto 18, 2025


