Siena (martedì, 16 dicembre 2025) — Siena non ha bisogno di essere presentata al mondo, eppure ogni tanto serve ricordarle che il mondo cambia e che anche le città più antiche devono scegliere come stare al passo senza perdere passo.
di Valeria Russo
La firma arrivata ieri a Roma va letta in questa direzione: la Camera di Commercio di Siena e Arezzo entra ufficialmente in Isnart, l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali. Un gesto amministrativo, certo, ma anche una dichiarazione d’intenti.
Isnart da quasi trent’anni osserva, studia e accompagna il turismo italiano nei suoi mutamenti, cercando di dare coerenza a un’offerta che spesso procede per frammenti, per intuizioni isolate, per entusiasmi non sempre coordinati. Entrarci significa accettare la sfida di ragionare in rete, di misurarsi con dati, scenari, strategie che vanno oltre il singolo territorio. Per Siena, città Unesco da trent’anni, è un passaggio che arriva nel momento giusto: abbastanza tardi da essere ponderato, abbastanza presto da essere ancora utile.
A mettere la firma è stato il presidente Massimo Guasconi, presente nella capitale per formalizzare l’ingresso della Camera di Commercio nella società. Un’operazione che non nasce per caso né per moda, ma che chiude una fase e ne apre un’altra. Negli anni passati, la necessità di contenere i costi aveva imposto prudenza. Oggi, con uno scenario diverso davanti, la scelta diventa possibile e persino necessaria.
Il cuore dell’operazione si chiama Mirabilia. È una parola che sembra uscita da un manoscritto medievale, e invece indica un progetto molto concreto: mettere in connessione i siti Unesco italiani, farli dialogare tra loro, costruire un sistema che unisca analisi, promozione, sviluppo e tutela del patrimonio culturale. Non una vetrina, ma una rete. Non solo immagine, ma anche sostanza.
Siena entrerà così in un circuito che lavora su più livelli. Eventi legati al turismo e al cibo, studi sull’attrattività e sul posizionamento delle destinazioni, attenzione alla sostenibilità, innovazione tecnologica, valorizzazione dell’oleoturismo, formazione specializzata per le imprese e percorsi di alta formazione pensati anche per le generazioni più giovani. Un mosaico di azioni che ha senso solo se tenuto insieme da una visione comune.
La novità era emersa nei giorni precedenti, fatta trapelare durante la presentazione di Wine & Siena dal segretario generale della Camera di Commercio, Marco Randellini, che ne aveva colto subito il peso strategico, condividendone il senso anche nel confronto con il sindaco Nicoletta Fabio. Un passaggio non secondario, visto che l’amministrazione comunale celebra proprio quest’anno i trent’anni dall’ingresso di Siena nella lista del patrimonio mondiale Unesco. Un anniversario che invita più a guardare avanti che a voltarsi indietro.
In fondo, l’idea che attraversa questa scelta è semplice: il patrimonio non si conserva da solo. Va capito, raccontato, messo in relazione, difeso dalle semplificazioni e dall’usura del successo. Far parte di Isnart e del network Mirabilia significa dotarsi di uno strumento operativo, condividere una visione culturale e territoriale, provare a governare il turismo invece di subirlo. Anche questo, per una città come Siena, è un modo di restare fedele a se stessa.
Last modified: Dicembre 16, 2025

