Siena (sabato, 30 agosto 2025) — Dal 27 settembre al 23 novembre Siena non si limiterà a ospitare un festival: si trasformerà in esso. Le strade, i palazzi, i musei, persino i borghi vicini diventeranno stanze di una galleria diffusa.
di Valeria Russo
È la nuova edizione del Siena Awards, che torna per l’undicesimo anno con mostre, incontri e progetti capaci di intrecciare fotografia e attualità.
Il filo conduttore resta lo stesso: dare forma visiva alle urgenze del presente. Dall’ambiente alle migrazioni, dalle disuguaglianze ai diritti violati, ogni tema trova spazio in un percorso che si muove tra centro storico e territorio. Il programma si allunga e include un volto inedito: Castelnuovo Berardenga, con il Museo del Paesaggio pronto ad accogliere una parte del festival insieme agli appuntamenti già avviati.
All’interno delle mura cittadine, le tappe sono molteplici. L’Accademia dei Rozzi ospita “Mexico Border”, reportage di Adrees Latif sul confine tra Stati Uniti e Messico. Le sue fotografie non raccontano un fenomeno astratto, ma i volti e i gesti concreti di chi attraversa quella linea alla ricerca di un futuro diverso. Latif, fotoreporter con una carriera lunga e premi prestigiosi, riesce a cogliere dignità e vulnerabilità con la stessa intensità.
All’Area Verde Camollia prende vita “No Woman’s Land”, progetto di Kiana Hayeri. Nata a Teheran e trasferitasi in Canada, Hayeri ha vissuto a Kabul fino a poco tempo fa, raccogliendo le storie di oltre cento donne afghane colpite dal regime talebano. Le sue immagini sono insieme documento e gesto di resistenza: testimonianze di dolore, ma anche di forza silenziosa.
Il Museo di Storia Naturale diventa la cornice di “Vanishing Caribou” di Katie Orlinsky, indagine sul declino delle mandrie artiche e sulle comunità indigene che da esse dipendono. Le immagini mostrano un territorio in trasformazione, dove tradizioni millenarie si sovrappongono al presente e il destino delle comunità umane procede insieme a quello degli animali.
Accanto a queste tre grandi mostre, il festival dà spazio anche ai suoi concorsi. Sempre al Museo di Storia Naturale verrà allestita Above Us Only Sky, con gli scatti premiati al Drone Photo Awards, competizione di riferimento mondiale per la fotografia aerea. Il Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” accoglierà I Wonder If You Can, dedicata ai vincitori dei Creative Photo Awards, dove la fotografia si apre a linguaggi sperimentali. Infine, l’ex Distilleria Lo Stellino ospiterà il Siena International Photo Awards, che raccoglie immagini da ogni parte del pianeta, suddivise in sezioni tematiche e capaci di unire bellezza e racconto.
Il risultato è un festival che non si limita a presentare mostre, ma ridisegna il volto stesso della città, trasformandola in un laboratorio a cielo aperto dove lo sguardo diventa esperienza collettiva.
Last modified: Agosto 30, 2025

