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Sena Civitas: “Siena valuti il modello della sicurezza partecipata”

Siena (martedì, 27 maggio 2025) – In un momento storico segnato da episodi di violenza e crescente insicurezza percepita, il gruppo politico Sena Civitas propone di adottare a Siena un modello innovativo di sicurezza partecipata, già attivo in numerose città italiane. L’obiettivo è quello di integrare e rafforzare l’azione delle forze dell’ordine con la presenza attiva e coordinata di cittadini formati, per presidiare luoghi pubblici e contribuire al contrasto del degrado urbano.

di Roberto Meloni

Il modello proposto si basa sull’esperienza di città come Firenze, Milano, Roma e Napoli, dove ex appartenenti alle forze dell’ordine o volontari civici collaborano con le amministrazioni locali per garantire un controllo di prossimità in giardini, piazze, scuole e aree pedonali. In particolare, a Firenze, sono 60 i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri che ogni giorno presidiano 30 giardini pubblici e 10 piazze, in coordinamento con la polizia municipale. A Milano operano i “nonni vigili” e a Roma sono attive reti di vigilanza civica che affiancano le autorità nei municipi più popolosi. A Napoli, simili attività sono presenti in quartieri come il Vomero, a tutela delle zone frequentate da famiglie e bambini.

Sena Civitas, pur essendo parte della maggioranza che sostiene la sindaca Nicoletta Fabio, cita volutamente esempi provenienti da amministrazioni non guidate dal centrodestra. L’intento è dimostrare che la proposta non ha connotazioni ideologiche, ma nasce da una necessità condivisa: quella di promuovere una risposta trasversale e pragmatica al tema della sicurezza urbana.

“Ringraziamo le istituzioni per l’impegno mostrato finora, ma crediamo che la sicurezza non si costruisca solo con il contrasto, bensì anche con una presenza visibile e rassicurante nei luoghi pubblici”, afferma la nota del gruppo. “È tempo di sperimentare anche a Siena modelli di presidio civico che rendano i cittadini parte attiva nella tutela della propria comunità”.

La proposta potrebbe aprire un dibattito sulla ridefinizione del concetto di sicurezza a livello locale, puntando sulla cooperazione tra pubblico e privato sociale. Secondo Sena Civitas, l’attivazione di progetti di sicurezza partecipata contribuirebbe a rafforzare il senso di fiducia tra istituzioni e cittadini, rappresentando un’alternativa concreta alla semplice repressione e allo stesso tempo un argine alla percezione di abbandono che molti segnalano, soprattutto nei quartieri periferici.

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Last modified: Maggio 27, 2025
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