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Se l’università esce dall’aula e prende posto in platea

Siena (lunedì, 15 dicembre 2025) —Tra l’università e il teatro, questa volta, non c’è di mezzo solo una buona intenzione ma un accordo concreto. L’Università di Siena e la Fondazione Elsa hanno deciso di rendere più semplice, e soprattutto più accessibile, la presenza delle studentesse e degli studenti agli spettacoli del Teatro Politeama di Poggibonsi, trasformando il cartellone in una naturale estensione della vita universitaria.

di Valeria Russo

L’intesa apre agli universitari la possibilità di acquistare biglietti a prezzo ridotto per tutte le manifestazioni inserite nel programma Discipline(s), il cartellone trasversale che attraversa teatro contemporaneo, musica classica e moderna, danza e cinema. Un’offerta ampia, sostenuta dai fondi dello Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, che prova a intercettare gusti diversi senza rinunciare alla qualità. Per accedere alle agevolazioni basta presentarsi alla cassa del Politeama con la Carta dello Studente: un gesto semplice, quasi banale, che però abbassa una soglia spesso invisibile ma decisiva.

L’operazione si inserisce nel rafforzamento dei servizi rivolti alla comunità studentesca, promosso nell’ambito della delega rettorale ai Servizi agli Studenti. L’idea è chiara: ampliare le opportunità significa incidere non solo sul percorso formativo, ma anche sulla qualità della vita di chi studia. Offrire l’accesso a eventi culturali di alto livello non è un ornamento, ma un modo per accompagnare la crescita personale e sociale, riconoscendo che l’università non finisce ai margini delle aule.

Il Teatro Politeama, da parte sua, mette sul tavolo un programma fitto, con una media di dieci o più appuntamenti al mese dalla stagione autunnale fino alla primavera inoltrata. Il cuore pulsante resta il teatro contemporaneo, vero asse portante di Discipline(s): spettacoli che parlano il linguaggio dell’attualità, spesso multimediale, capaci di affrontare temi sociali con forme narrative vicine alla sensibilità delle nuove generazioni.

Accanto a questo filone corre la stagione teatrale tradizionale, avviata a novembre e pronta a entrare nel vivo tra gennaio e marzo 2026 con sei titoli di grande richiamo. Andrea Pennacchi porterà in scena Alieni in laguna, seguito da Cristiana Capotondi con La vittoria è la balia dei vinti. Arriverà poi il Mein Kampf di Stefano Massini, prima di Art di Yasmina Reza, diretto e interpretato da Michele Riondino. Marzo sarà il mese dei classici riletti: Giorgio Pasotti affronterà Otello mettendo al centro il tema della violenza di genere, mentre Natalino Balasso e Michele Di Mauro si confronteranno con La grande magia di Eduardo De Filippo.

Dal 17 dicembre si aprirà anche la stagione concertistica, inaugurata dal Concerto di Natale. Il programma prevede quattro appuntamenti con l’Orchestra Regionale della Toscana, distribuiti tra febbraio e aprile, e un concerto del Quintetto di Ottoni dell’Orchestra della Svizzera Romanda a maggio. Un’offerta che alterna repertori, atmosfere e pubblici, senza mai rinchiudersi in un’unica idea di musica.

Tutti gli spettacoli iniziano alle 21, salvo eccezioni segnalate, e per gli studenti il percorso è diretto: biglietteria, tessera universitaria alla mano, e il teatro diventa un luogo meno distante. Il calendario completo è consultabile sul sito del Politeama. Il resto lo farà l’abitudine: quella, preziosa, di sedersi in platea e scoprire che la cultura, quando è accessibile, smette di sembrare un lusso.

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Last modified: Dicembre 15, 2025
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