Scritto da 5:43 pm Siena, Attualità, Cultura

Quando Siena si racconta da sola

Siena (mercoledì, 3 dicembre 2025) — Ci sono momenti in cui una città decide di sfogliare se stessa, come si fa con un album di famiglia rimasto troppo a lungo in un cassetto.

di Valeria Russo

È quello che accadrà nella Sala delle Lupe, il 6 e il 7 dicembre, quando prenderà forma la prima Mostra Mercato dell’Editoria di Contrada: un esperimento culturale che ha il sapore delle cose attese da anni, come se Siena avesse trovato finalmente il modo di guardarsi allo specchio senza fretta.

A riempire la sala non saranno solo libri: saranno le voci accumulate in decenni di vita rionale, gli entusiasmi di chi ha tenuto in piedi redazioni improvvisate, gli archivisti che hanno pazientemente salvato foglietti, sonetti, quaderni, trattati, numeri unici e giornalini destinati, altrimenti, a perdersi nelle soffitte. Più di quattrocento pubblicazioni, nate dalle diciassette Contrade e dagli Amici del Palio, riemergeranno come una marea di carta che restituisce memoria a chi vuole ascoltare.

L’idea è stata degli archivisti, gente che conosce il valore delle tracce minime. Hanno deciso che era il momento di far uscire dalle scatole questo patrimonio, spesso ignorato perfino dai senesi più appassionati. Non per nostalgia, ma per mostrare come la città si sia raccontata da sola, anno dopo anno, attraverso la sua piccola editoria rionale: un territorio di confine dove la storia locale si intreccia con la vita quotidiana, con i mutamenti sociali, con l’orgoglio identitario che cambia forma senza perdere consistenza.

Per mettere in piedi tutto questo è servita una collaborazione ampia: Comune, Magistrato delle Contrade, Consorzio di Tutela del Palio. Una rete di mani che hanno lavorato in silenzio, per dare un ordine alle pubblicazioni, preparare gli spazi, disegnare la grafica, immaginare il percorso dei visitatori. Riccardo Manganelli, Alessandra Antonini e Margherita Turillazzi hanno passato mesi a limare dettagli, mentre attorno a loro si muovevano i rappresentanti delle istituzioni paliesche, tutti impegnati a ricostruire un filo che unisse passato e presente.

L’ingresso sarà libero, l’orario continuato, e i visitatori potranno muoversi tra i tavoli delle Contrade come in un piccolo mercato della memoria. Le edizioni storiche – quelle stampate con inchiostro che profuma ancora di tipografia – conviveranno con le pubblicazioni più recenti, nate dal desiderio di raccontare un Palio che continua a cambiare, pur restando sempre sé stesso. Per collezionisti e curiosi sarà l’occasione di comprare pezzi rari, ma soprattutto di capire come una comunità riesca a parlare di sé attraverso la carta, con un linguaggio che non ha nulla da invidiare ai grandi editori.

La mostra non vuole essere solo un punto vendita, ma un laboratorio silenzioso. Ogni libro esposto è una tessera di un mosaico più grande, un frammento che racconta come le Contrade abbiano attraversato epoche diverse, affrontato trasformazioni sociali e culturali, custodito tradizioni che hanno radici profonde ma non immobili. Chi sfoglierà quei volumi ritroverà strade, vicende, volti e segni che ancora oggi abitano la città, talvolta senza che ce ne accorgiamo.

In un tempo che spinge la memoria ai margini, come se il passato fosse un ingombro da alleggerire, Siena sceglie invece di portarlo al centro. Con questa Mostra Mercato, la città ricorda a se stessa che le storie non spariscono: si addormentano, aspettano solo che qualcuno le apra di nuovo. E forse è proprio questo il senso più profondo dell’iniziativa: dire a chi entra che la comunità vive anche nelle sue pagine, e che ogni riga è un modo per rinnovare il legame con ciò che si è stati, senza smettere di immaginare ciò che si può diventare.

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Last modified: Dicembre 3, 2025
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