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Poggio Civitella riapre: archeologia e fotografia si incontrano ne “La Materia del Tempo”

Siena (martedì, 30 settembre 2025) — Alle porte di Montalcino, su un’altura che domina il paesaggio, Poggio Civitella apre eccezionalmente le sue porte per un appuntamento speciale. Sabato 4 ottobre il sito archeologico sarà al centro di una giornata di visita guidata con Luigi Donati, studioso e protagonista delle campagne di scavo che hanno restituito voce a questa antica roccaforte etrusca.

di Valeria Russo

Il luogo conserva i segni di un insediamento fortificato del IV secolo a.C.: possenti mura in pietra, torri, ambienti abitativi e reperti ceramici raccontano la vita e le strategie difensive di una comunità che occupava un punto cruciale nel periodo ellenistico. Gli scavi, avviati negli anni Settanta, hanno svelato un sistema difensivo imponente, specchio dell’importanza politica e militare di questa altura. Ma Poggio Civitella non è solo archeologia: è un paesaggio sospeso tra natura e memoria, dove i resti antichi dialogano con i silenzi e le atmosfere della campagna senese.

L’apertura straordinaria si lega al progetto La Materia del Tempo, che mette la fotografia al centro come strumento di ricerca e rilettura. Non semplice documentazione, ma gesto interpretativo capace di far emergere ciò che resiste nel tempo. È con questo spirito che Fondazione Musei Senesi, insieme al Comune di Montalcino, Opera Laboratori e Giostre Edizioni, ha lanciato una call rivolta a giovani artisti della fotografia e della grafica.

A rispondere con sensibilità e creatività sono state Lucrezia Ceselin, fotografa e artista visiva veneziana, e Nina Bellini, graphic designer ed editor. Dopo giorni trascorsi a Montalcino per studiare da vicino lo scavo e il paesaggio circostante, hanno elaborato un racconto visivo che intreccia memoria e visione, materia e immaginazione. Il loro lavoro sarà presentato proprio a Poggio

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Last modified: Settembre 30, 2025
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