Siena (mercoledì 6 agosto 2025) — Ci sono posti, a Siena, che sembrano addormentati per sempre e invece restano in ascolto, sotto traccia. Pian delle Fornaci è uno di quei posti che restano immobili solo in apparenza, ma dentro continuano a pulsare piano, in attesa del momento giusto. Basta poco perché tornino a muoversi.
di Valeria Russo
Nell’ultimo anno, la sua pista ha ripreso a battere il tempo delle corse, dei passi nervosi degli allenamenti, dei box abitati giorno dopo giorno. Ora, quel tempo potrebbe allungarsi. Il Comune si prepara a firmare la proroga per Sigerico Spa: non un’estensione provvisoria, ma un accordo pieno, otto anni per costruire davvero.
Un orizzonte ampio, abbastanza da lasciare spazio a visioni, progetti, investimenti che non siano solo pezzetti messi insieme all’ultimo minuto.
La firma, dicono, potrebbe arrivare già domani, durante la riunione di Giunta. Sarebbe la conferma di una scelta maturata nei mesi scorsi, osservando come la gestione della struttura abbia riportato ordine, presenza, fiducia. E come abbia ricreato, senza troppo clamore, un centro vero per il settore. Il contratto attuale, firmato il 1° settembre 2024, era nato per durare solo dodici mesi.
Una prova, un anno ponte. Ma i risultati ottenuti – visibili anche solo percorrendo il viale che porta agli impianti – hanno cambiato le carte in tavola. Box pieni, allenamenti regolari, e di nuovo quel senso di appartenenza che conosce solo chi quel luogo lo abita davvero: chi alleva, chi monta, chi osserva, chi non ha mai smesso di crederci.
L’idea che spinge verso la proroga è semplice e concreta: se la base è buona, tanto vale costruirci sopra. E costruire, in questo caso, vuol dire permettere alla struttura di diventare davvero ciò che potrebbe essere. Un punto stabile, attrezzato, proiettato nel tempo. Non solo manutenzioni e gestione ordinaria, ma una crescita vera: servizi nuovi, tecnologie al passo, uno spazio che attragga chi cerca qualità e affidabilità. Un polmone per il comparto, capace di dare continuità al lavoro e rilanciare un’identità forte nel tessuto cittadino.
Chi ci ha lasciato il passo ogni giorno, con l’alba negli stivali e la polvere nelle orecchie, lo riconosce subito: non è una novità, è un ritorno. Un posto che non ha mai smesso davvero, solo che ora si lascia riprendere. Per chi lo frequenta oggi, è la conferma che le cose possono funzionare se vengono fatte con metodo, ascolto e presenza. E per chi guarda avanti, è l’inizio di una stagione diversa, meno precaria, più solida. Una stagione in cui, forse, non ci sarà più bisogno di ripartire da capo ogni volta.
Last modified: Agosto 6, 2025

