Siena (domenica, 3 agosto 2025) — Tre corse sono passate senza poterci mettere piede. Ora l’Aquila non torna: rientra. E lo fa con la fame accumulata sotto pelle. Non lo fa per onor di firma, ma con l’intenzione chiara di riprendersi tutto quello che ha dovuto guardare da lontano.
di Valeria Russo
È il primo Palio del 2025 per la Contrada, e anche il primo per Duccio Carapelli, che ne è diventato capitano alla fine dello scorso anno. Il ritorno porta con sé il peso dell’attesa e la fame di chi non ha dimenticato nulla.
Carapelli ha preso parte alla trasmissione “Capitano mio Capitano”, il programma serale che scandisce le giornate che avvicinano al Palio dell’Assunta.. E se c’è una cosa che è emersa con forza dalle sue parole, è la direzione precisa che intende dare a questo ritorno: niente attese prudenti, niente calcoli da basso profilo. L’Aquila torna per giocarsela, e vuole farlo da protagonista.
Tra i temi affrontati, anche quello dei fantini. I nomi giovani non mancano, e chi ha corso di recente ha già dato segnali importanti. Alcuni hanno mostrato carattere, altri continuità. I rientri fanno notizia, ma contano solo se portano con sé la fame giusta. Il rapporto con i professionisti più esperti è fatto di dialoghi franchi e reciproca conoscenza. Ma è chiaro che tutto ruota attorno al binomio giusto, e senza un cavallo all’altezza anche il miglior fantino del mondo diventa solo una scommessa a metà.
La visione sul lotto è altrettanto netta. L’idea è quella di puntare su un gruppo solido, senza stravolgimenti. Due, al massimo tre esordienti. Il livello visto nel Palio di luglio, secondo Carapelli, ha offerto spunti convincenti. Alcuni dei cavalli nuovi hanno lasciato buone impressioni, e meritano una seconda occasione.
In sottofondo, ma nemmeno troppo, resta il tema della rivalità. È un fastidio inevitabile per chi deve montare, ma è anche una componente strutturale del gioco. L’Aquila non può permettersi di ignorarla, ma non intende nemmeno farsene dettare l’agenda. La vera priorità è tornare a vincere.
Chi salirà a cavallo dovrà sapere esattamente dove si trova, e cosa viene chiesto. Nessun compromesso, nessuna ambiguità. Servono coraggio, lucidità e convinzione. Dopo l’esclusione, dopo i giorni passati a guardare senza poter entrare, l’Aquila ha un solo modo per rimettere piede davvero in Piazza: farlo lasciando il segno.
Last modified: Agosto 3, 2025


