Siena (venerdì, 12 dicembre 2025) — Tra le iniziative che Siena dedica a Fabio Bargagli Petrucci nel centocinquantesimo anniversario della sua nascita, ce n’è una che invita a rallentare il passo e ad abbassare la voce.
di Valeria Russo
La Biblioteca comunale degli Intronati apre le porte del suo Gabinetto Disegni e Stampe e lo fa con due visite guidate che permettono di avvicinarsi a una collezione tanto spettacolare quanto delicata: i centocuaranta manifesti liberty raccolti da Bargagli Petrucci tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento e donati alla città nel 1935.
Non si tratta di una semplice esposizione. Sui tavoli della sala di consultazione prenderà forma una selezione di cartelloni che raccontano un’epoca in cui la pubblicità era ancora arte, invenzione grafica, ambizione estetica. Le firme sono quelle che hanno dato volto e colore al Liberty italiano ed europeo: Mataloni, Hohenstein, Dudovich, Viligiardi, Neri, Cambellotti. Manifesti nati per stare in strada, per farsi notare, e oggi custoditi come opere da maneggiare con cautela.
Una parte della visita condurrà anche là dove il pubblico di solito non arriva: nell’area di conservazione del Gabinetto. Qui i manifesti non saranno appesi, ma mostrati dentro le grandi cassettiere che li proteggono, come pagine di un atlante visivo che si apre solo in occasioni rare. È un modo per restituire il senso materiale della collezione, il suo peso fisico, la sua vulnerabilità.
Il percorso, breve ma denso, durerà mezz’ora e non si limiterà a raccontare stili e autori. Sarà anche un viaggio dentro le tecniche di stampa, i supporti, le strategie di conservazione di questi grandi fogli di carta che nascono per durare poco e che invece, grazie alla cura e alla lungimiranza di un collezionista, hanno attraversato il secolo.
L’appuntamento è fissato per venerdì 19 dicembre, con due turni di visita nel pomeriggio. L’accesso è libero, ma la partecipazione è contingentata e richiede la prenotazione anticipata. Un’occasione per guardare da vicino un patrimonio che di solito resta in silenzio, chiuso nei cassetti, e che per una volta torna a raccontare la sua storia.
Last modified: Dicembre 12, 2025

