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Moda toscana, un investimento che cuce il futuro

Siena (venerdì, 5 settembre 2025) — A Piancastagnaio, nella piccola sala civica intitolata ai Martiri della Resistenza, l’aria aveva il sapore delle grandi occasioni. Sindaci, assessori, imprenditori del territorio: tutti raccolti per ascoltare la Regione Toscana che, stavolta, non si è limitata ad annunciare buone intenzioni, ma ha portato numeri concreti.

di Valeria Russo

Cento milioni di euro da investire nel settore moda, con l’obiettivo di trasformare la crisi in rilancio.

Il comparto non ha bisogno di presentazioni: tessile, abbigliamento, pelletteria. Un mosaico che vale quasi sei miliardi e che impiega oltre centomila persone, cuore pulsante della manifattura toscana. Dopo anni difficili e una competizione internazionale sempre più serrata, servivano strumenti nuovi. La Regione cala sul tavolo un piano che punta a scuotere il settore dalle fondamenta: tecnologia, collaborazione e nuove idee come strumenti per ridare slancio alle aziende.

Due i percorsi principali. Il primo, battezzato “Innovazione Moda”, destina trenta milioni alle piccole e medie imprese che vogliono sperimentare: digitalizzazione, sostenibilità, nuove tecnologie produttive. Un meccanismo nato per capovolgere la paura in slancio, offrendo a chi decide di provarci la possibilità di camminare più leggero verso il futuro.

Il secondo, “Filiera Smart”, vale più del doppio: sessantatré milioni per chi sceglie di lavorare insieme, costruendo progetti condivisi da più aziende. Qui la sfida non è solo quella del mercato, ma quella di tenere unita la catena del valore, facendo dialogare creatività e industria, artigianato e ricerca.

La Val di Paglia è stata indicata come uno dei punti nevralgici: da tempo centro di riferimento per la pelletteria, potrà trovare in queste misure una leva di sviluppo e occupazione. Nei volti dei presenti si leggeva l’attesa, ma anche la consapevolezza che queste risorse non sono un punto d’arrivo: serviranno visione, capacità e coraggio.

In una terra che ha fatto della manifattura un’identità, la Toscana decide di rilanciare: non attende i tempi del mercato, ma trasforma la tradizione del vestire in motore di prossime economie. Non solo a salvaguardare posti di lavoro, ma a immaginare un nuovo modo di fare impresa, dove il passato artigiano si intreccia con le tecnologie di domani.

Cento milioni di euro che, nelle intenzioni, dovranno trasformarsi in progetti concreti, cantieri di innovazione, nuove opportunità per chi vive e lavora in un settore che continua a rappresentare un marchio di identità.

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Last modified: Settembre 5, 2025
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