Siena (mercoledì, 20 giugno 2025 — Non è un annuncio accademico come tanti, ma un’idea che ha il peso di un dovere morale. Dal palco senese dell’Università per Stranieri, Tomaso Montanari non si è limitato a un discorso accademico:
di Valeria Russo
ha lanciato una proposta che vuole essere gesto politico e scelta di coscienza, dietro al progetto “Erasmus for Palestine” c’è l’intenzione di sottrarre almeno una parte della comunità accademica palestinese al rischio di scomparire: non solo proteggere vite e percorsi di studio, ma anche mantenere accesa la possibilità che quei giovani e quei ricercatori costruiscano un futuro, invece di vederlo cancellato.
In parole povere: aprire un corridoio di salvezza a studenti e ricercatori che rischiano di sparire insieme alla loro terra. Non si tratta solo di offrire borse di studio, ma di tenere viva la possibilità stessa di un futuro per un popolo.
Un segnale concreto era già arrivato mesi fa, quando l’ateneo senese riuscì a portare in Italia la ricercatrice Aya Yasur. Un gesto piccolo ma decisivo, che ha mostrato la differenza tra dichiarare vicinanza e trasformarla in azione. Tuttavia, decine di altri studiosi restano intrappolati nell’attesa. Senza un intervento politico vero, spiega Montanari, nessuna università può fare abbastanza.
Il suo discorso non risparmia accuse. Non si tratta, per Montanari, di una guerra qualsiasi: Israele, pur legato a noi da rapporti commerciali e militari, sta mettendo in atto pratiche che il diritto internazionale qualifica come genocidio. E l’Occidente, incapace di andare oltre qualche dichiarazione di facciata, si porta addosso la responsabilità di un silenzio che diventa complicità.
La critica si allarga anche al mondo culturale. Gli intellettuali, osserva Montanari, dovrebbero rompere l’indifferenza e contrastare l’idea che chi detiene la forza possa controllare anche la verità.
Così l’università senese si ritrova al centro di un discorso che supera i confini dell’accademia: salvare vite non significa solo aprire aule, ma difendere la memoria di un popolo che rischia di essere cancellato.
Last modified: Agosto 20, 2025


