Scritto da 9:55 pm Siena, Attualità, Cultura

Le monete tornano a parlare: gli Etruschi a Palazzo Sansedoni

Siena (martedì, 16 dicembre 2025) — Palazzo Sansedoni torna a fare quello che gli riesce meglio: aprire le stanze della storia e lasciare che parlino piano. Da oggi lo fa con una mostra che non chiede effetti speciali, ma attenzione, perché dentro le sue teche non ci sono solo monete antiche, bensì il tempo stesso che ha imparato a farsi oggetto. Monete etrusche in terra di Siena.

di Valeria Russo

Pietro Piccolomini Clementini e il suo Museo è il primo capitolo pubblico di un progetto di ricerca ampio e paziente, costruito attorno a una collezione numismatica di quasi ottomila esemplari custodita da oltre mezzo secolo dalla Banca Monte dei Paschi di Siena.

È un patrimonio rimasto a lungo silenzioso, ora restituito allo sguardo grazie al lavoro congiunto della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e del centro Cadmo dell’Università per Stranieri di Siena. Le monete, restaurate e studiate da Maria Laura Gavazzi, non vengono esibite come curiosità, ma raccontate come tracce vive di un territorio e dei suoi passaggi di potere, di scambio, di cultura.

La cura scientifica di Jacopo Tabolli e Laura Bonelli accompagna il visitatore in un percorso misurato, che seleziona monete etrusche e italiche e le inserisce nel contesto più ampio dell’Anno degli Etruschi, a quarant’anni da quel 1985 che segnò una svolta negli studi etruscologici. Al centro del racconto c’è un dettaglio che ha il sapore delle scoperte inattese: il riconoscimento, in una fotografia Alinari degli anni Venti, del mobile ottagonale in legno di noce che custodiva il primo nucleo, 191 esemplari, messo insieme in gioventù dal conte Pietro Piccolomini Clementini. Quel mobile, oggi restaurato da Nora Marosi e parte delle collezioni della Fondazione Mps, diventa l’innesco di un viaggio nell’antico ager saenensis, tra gli equilibri instabili di Chiusi e Volterra e l’avanzata progressiva di Roma.

La mostra dialoga anche con la memoria degli allestimenti del passato, richiamando quello del 1924 del Museo Archeologico-Numismatico ospitato nel Palazzo del Capitano, e si inserisce nel progetto regionale Etruschi 85/25, che invita a rileggere l’eredità etrusca non come reliquia, ma come materia ancora capace di interrogare il presente. L’allestimento, firmato da Vernice Progetti Culturali, è affiancato da un volume monografico edito da Nuova Immagine, primo tassello di una collana destinata a esplorare l’intera collezione.

Dentro questa operazione c’è un’idea precisa di cultura: non separare la divulgazione dalla ricerca, non isolare il patrimonio dalla formazione, non trattare il territorio come semplice cornice. La mostra resterà aperta fino al 10 gennaio, offrendo a Siena e a chi la attraversa l’occasione di fermarsi un momento e ascoltare il suono antico del metallo che, ancora oggi, continua a raccontare.

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Last modified: Dicembre 17, 2025
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