Siena (sabato, 6 settembre 2025) — In via Tommaso Pendola c’è un magazzino che oggi appare muto e spoglio, ma che presto potrà respirare di nuovo come laboratorio di tradizione.
di Valeria Russo
Un piccolo spazio dimenticato in via Tommaso Pendola, poco più grande di una stanza, sta per trasformarsi in uno spazio vivo, dove i contradaioli potranno proteggere i braccialetti e tramandarne la lavorazione come un’eredità che rinasce ogni volta dalle mani di chi li crea.
Quegli oggetti lignei, dipinti a mano e tramandati di generazione in generazione, hanno accompagnato cerimonie, feste e momenti solenni. Sono 240 in tutto, ciascuno con una storia da raccontare. Non bastano scaffali e depositi per proteggerli: serve una bottega viva, uno spazio che respiri e parli, capace di custodire, riparare e tramandare.
Il progetto si chiama Fiat Lux – La Bottega delle Luci. Quello spazio non diventerà un semplice locale rimesso a nuovo, ma un’officina viva, capace di custodire saperi e generare futuro. Sarà un laboratorio aperto, dove i contradaioli potranno continuare a dipingere, decorare e riparare i braccialetti, e dove i giovani potranno imparare direttamente dai più esperti la manualità e la pazienza necessarie a questo lavoro artigiano.
La bottega diventerà parte del percorso museale della Contrada. Grazie a una porta-finestra che affaccerà sulla strada, i visitatori potranno entrare e scoprire da vicino questo patrimonio: non solo gli oggetti, ma il sapere che li tiene vivi. Sarà anche il luogo dove nasceranno nuovi braccialetti, una ventina almeno, che andranno ad arricchire la collezione e a portare avanti la storia.
Alla valorizzazione materiale si unirà quella della memoria. È in preparazione un volume, curato da Giordano Bruno Barbarulli, che attraverso documenti d’archivio, elenchi di protettori e ricevute d’epoca racconterà l’avventura secolare di questi strumenti di luce. Il libro farà parte della collana “Tra storia e memoria”, con cui la Tartuca da anni raccoglie e restituisce la propria identità.
L’avvio del progetto è stato reso possibile grazie al bando Let’s ART 2025 della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e alle prime donazioni dei Tartuchini. Ma il cammino non è finito: servono ancora energie, risorse e contributi per rendere questa visione pienamente concreta.
Ogni offerta, piccola o grande, diventa parte di un gesto collettivo. Perché quei braccialetti non sono semplici arredi: sono la luce che accompagna da secoli la Contrada, simboli di comunità e memoria condivisa. E regalare loro una casa significa, in fondo, regalare un futuro alla tradizione.
Last modified: Settembre 6, 2025


