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La lingua come ponte: 54 insegnanti da Egitto e Tunisia in formazione a Siena

Siena (venerdì, 25 luglio 2025) — Tra i tetti roventi di luglio e le ombre dei chiostri, c’è un gruppo di insegnanti che prende appunti, ascolta, osserva, traduce. Vengono da lontano, dall’altra sponda del Mediterraneo: 29 dall’Egitto, 25 dalla Tunisia. Arrivati a metà luglio, hanno preso posto nei corridoi e nelle aule dell’Università per Stranieri di Siena.

di Valeria Russo

Ogni giornata li accompagna dentro un percorso che non è soltanto didattico, ma anche un primo sguardo diretto su una lingua vissuta e su un contesto tutto da decifrare. È un attraversamento linguistico, didattico, umano.. Sono docenti già laureati in lingua italiana, che ogni giorno insegnano nelle scuole secondarie dei loro Paesi.

Hanno seguito nei mesi scorsi una prima parte del corso a distanza e ora, da metà luglio, sono entrati nella fase conclusiva: 120 ore in presenza tra lezioni, laboratori e tirocinio didattico. Resteranno fino alla fine di agosto.

Il percorso formativo nasce all’interno di due iniziative distinte ma intrecciate, pensate per rafforzare la presenza della lingua italiana nelle scuole di Egitto e Tunisia. A sostenerle, un investimento diretto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha scelto di puntare su progetti stabili, capaci di costruire ponti formativi oltre i confini.

Si tratta di un percorso pensato per rafforzare l’insegnamento dell’italiano all’estero, lavorando sulla formazione diretta dei docenti. Per molti partecipanti, questo viaggio a Siena è anche il primo contatto diretto con la cultura italiana, oltre che un’occasione per approfondire metodi, materiali e pratiche didattiche.

La regia del corso è affidata al Centro Linguistico di Ateneo (CLUSS), che da anni sviluppa programmi su misura per la formazione linguistica e metodologica di insegnanti stranieri. L’obiettivo è fornire strumenti concreti e aggiornati, non solo sul piano linguistico ma anche in chiave interculturale.

Giovedì 24 luglio, i docenti sono stati ricevuti dal rettore dell’ateneo, mentre per lunedì 28 è previsto un momento pubblico: un seminario nella sala intitolata a Virginia Woolf, dalle 15 alle 17, che vedrà la presenza di funzionari italiani ed esteri.

In uno degli incontri pubblici previsti nei prossimi giorni, ci saranno volti istituzionali arrivati da tre direzioni diverse: rappresentanti del Ministero italiano dell’Istruzione, funzionari dei governi di Egitto e Tunisia, e il gruppo dell’Università per Stranieri che ha progettato il corso e lo segue passo passo. È una triangolazione che, più che dichiarazioni, mette in scena una collaborazione concreta, fatta di presenze e scelte operative.

Dietro questo corso c’è un’idea chiara: promuovere l’italiano nel mondo non come una lingua da esportare, ma come uno strumento da condividere. E costruire relazioni educative capaci di creare connessioni, percorsi comuni, comprensione reciproca.

In un tempo segnato da barriere, la formazione diventa così un gesto di apertura. Silenzioso ma concreto.

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Last modified: Luglio 25, 2025
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