Scritto da 12:06 pm Siena, Attualità, Cronaca, Cultura

Il teatro quando smette di consolare

Siena (mercoledì, 28 gennaio 2026) — Ci sono testi che non chiedono di essere messi in scena, ma attraversati. Lungo viaggio verso la notte è uno di questi. Arriva al Teatro dei Rinnovati dentro il cartellone di Sipario Rosso come un corpo estraneo e necessario, qualcosa che non promette conforto ma pretende attenzione. Tre date, dal 30 gennaio al 1 febbraio, e una presenza che da sola basta a dare peso all’operazione: Gabriele Lavia.

di Valeria Russo

O’Neill non scrive un dramma, scrive una resa dei conti. Una giornata sola, un’estate del 1912, una casa nel Connecticut che non è mai davvero un rifugio. Dentro, una famiglia che si ama male e si ferisce meglio. Un padre che ha avuto successo pagando il prezzo dell’anima, una madre intrappolata nella dipendenza, due figli che crescono storti sotto il peso delle aspettative e delle mancanze. Non eroi, non mostri. Persone. E proprio per questo difficili da guardare fino in fondo.

Lavia affronta questo testo come si affrontano le cose che contano davvero: senza scorciatoie. Non addolcisce, non protegge lo spettatore, non cerca il gesto elegante. Scava. Entra nella materia autobiografica di O’Neill, ne riconosce la ferita originaria, quella relazione irrisolta tra arte e fallimento, tra palcoscenico e casa. La scena diventa così un luogo della memoria, un interno domestico che si trasforma lentamente in una prigione emotiva da cui non si esce mai davvero.

Il teatro, qui, non è intrattenimento. È esposizione. Amore e disprezzo si alternano come onde stanche, la tenerezza convive con la crudeltà, la comprensione arriva sempre un attimo dopo, quando ormai serve a poco. Non c’è redenzione, non c’è catarsi. Solo la lucidità feroce di chi decide di non mentire più.

Accanto a Lavia, Federica Di Martino, Jacopo Venturiero, Ian Gualdani e Beatrice Ceccherini costruiscono un equilibrio instabile, una famiglia che si regge per abitudine più che per affetto. Ne nasce uno spettacolo che non chiede applausi facili, ma silenzio. Quello che resta quando il teatro fa il suo lavoro fino in fondo.

Lungo viaggio verso la notte non è uno spettacolo da vedere distrattamente. È un passaggio obbligato, un attraversamento. Di quelli che, una volta usciti dalla sala, continuano a lavorare dentro.

Lo spettacolo va in scena al Teatro dei Rinnovati venerdì 30 gennaio e sabato 31 gennaio alle ore 21, domenica 1 febbraio alle ore 17.

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Last modified: Gennaio 28, 2026
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